DECRETO SVILUPPO/ Il mistero dei 12 condoni che il governo smentisce

- La Redazione

Il governo smentisce la presenza di dodici condoni fiscali nella bozza del decreto sviluppo. Ma i media li riportano per intero, segno forse di un cambiamento dell’ultima ora

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Foto Ansa

Mistero attorno ai dodici tipi di condoni che sarebbero contenuti nella bozza del decreto sviluppo al vaglio del governo. La voce si è diffusa ieri, riportata un po’ da tutti i media, ma il governo nelle parole del ministro Romani ha smentito qualunque condono (“L’esistenza nel testo di dodici condoni o di sanatorie è del tutto infondata” ha detto). Ci sono o non ci sono? Con il rinvio della riunione del consiglio dei ministri prevista oggi che doveva proprio discutere e approvare il decreto sviluppo sarà difficile saperne qualcosa in più. Critiche si sono immediatamente levate quando si è diffusa la notizia di tali condoni fiscali, senza neanche sapere se ci siano veramente o no, che toccherebbero un po’ tutti gli aspetti dell’evasione appunto fiscale. Qualcosa però deve aver pensato il governo in materia condoni se i media sono riusciti a ottenere tale notizia. Ecco quali condoni sarebbero stati pensati. Riapertura dei termini per gli anni pregressi; regolarizzazione delle scritture contabili; definizione degli importi non versati; regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale; accertamento con adesione per i periodi di imposta pregressi;  definizione dei tributi locali; definizione dei ritardati od omessi versamenti; definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione delle liti pendenti; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni (proroga di termini); proroga di termini per risolvere la violazione dell’obbligo della dichiarazione Iva; cumulabilità delle definizione agevolate. Secondo tali indiscrezioni gli evasori del caso potrebbero anche cumulare più di un condono. Ecco cosa sarebbe scritto infatti nella bozza: i condoni sono cumulabili e “i contribuenti che se ne avvalgono devono tenerne conto in sede di determinazione delle imposte complessivamente dovute”. In particolare, ci sarebbero anche riferimenti tecnici ad alcuni condoni specifici.

Tra le sanatorie previste ci sarebbe quella relativa al canone Rai non versato (versamenti non fatti fino al 31 gennaio 2011) e quella relativa ai manifesti affissi fuori dagli spazi regolamentari durante le campagne elettorali. Per questi ultimi sarebbe possibile mettersi in regola pagando 750 euro all’anno per manifesti non regolarmente affissi fino al 2010.



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