ICI – IMU/ Lega: obiezione di coscienza. I sindaci veneti contro la tassa sulla prima casa

- La Redazione

La provocazione della Lega: obiezione di coscienza contro l’Imu, la tassa sulla prima casa. E i sindaci di Vittorio Veneto e Treviso dichiarano che non faranno pagare i cittadini

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Non faremo pagare l’Imu, la tassa sulla prima casa. E’ quanto hanno dichiarato alcuni sindaci di città venete, per l’esattezza quelli di Vittorio Veneto e di Treviso, raccogliendo il plauso del governatore della loro regione, Zaia. Tutti di appartenenza leghista. E infatti la Lega si è fatta promotrice di una autentica “obiezione di coscienza” contro l’Imu, la tassa sulla prima casa. Per i due sindaci, Da Re e Gobbo, si tratterebbe di una tassa i cui proventi vanno comunque tutti a finire nelle casse di Roma. Dice infatti il sindaco di Vittorio Veneto che visto che neanche un euro resterebbe nelle casse comunali, allora che Roma si arrangi da sola. Si tratta, aggiunge, di una misura che va contro il federalismo fiscale. Il sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo, va più al fondo, dicendo che si sta studiando come agire tecnicamente per non far pagare l’Imu. E’ una disobbedienza nei confronti dello Stato, dice, ma la cosa importante è tutelare i cittadini padani. Dal canto suo l’eurodeputato Matteo Salvini si è messo in moto facendo circolare ai comuni amministrati dalla Lega l’indicazione di far pagare la tassa al suo minimo possibile, e cioè il 2 per mille. Salvini si rifà a episodi del passato quando si invitarono i cittadini a non pagare le tasse sugli immobili, sull’Europa e sul medico: adesso si invita a non pagare l’Imu. Salvini ha spiegato così la sua iniziativa al quotidiano Affaritaliani.it. “Come Lega Lombarda stiamo facendo circolare in tutti i nostri comuni una mozione per applicare l’Imu al minimo, ovvero al 2 per mille. Quindi, legalmente, stiamo già impegnando i nostri sindaci e anche quelli degli altri partiti. Certamente è una tassa odiosa e vergognosa”. In tutta questa situazione sembra d’accordo anche il governatore del Veneto Luca Zaia che giudica la proposta di non pagare la tassa sulla prima casa “una proposta interessante”. Nei giorni scorsi la Lega, durante il dibattito sulla manovra in Parlamento, si era resa protagonista di una vivace battaglia di contestazione nei confronti della manovra stessa.

Come si sa, il partito di Umberto Bossi insieme all’Italia dei valori è l’unico partito ad aver votato no alla manovra. Nelle loro contestazioni alla Camera e al Senato i leghisti avevano innalzato cartelli che criticavano e attaccavano la manovra e in particolare proprio la tassa sulla prima casa



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