BORSA/ Spread Btp-Bund sotto i 500 punti, in attesa dell’asta sui Bot

In attesa dell’esito dell’asta di titoli di Stato italiani, le Borse appaiono ancora un po’ incerte: Piazza Affari ha aperto in leggero rialzo, con il Ftse Mib sopra dello 0,15%

28.12.2011 - La Redazione
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Foto Ansa

Mentre i mercati aspettano l’esito dell’asta di titoli di Stato italiani, le Borse appaiono ancora un po’ incerte: Piazza Affari ha aperto in leggero rialzo, con il Ftse Mib che guadagnava lo 0,15% a 14.942 punti. Francoforte apre a -0,15%, Parigi a +0,12% e Londra a +0,16% e, mentre lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 500 punti base, tra i titoli milanesi spiccano Bper a +0,7% e Banco Popolare a -0,8%. Come detto, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza decennale tocca quota 494 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale scende al 6,87%. Le banche europee sotto pressione a partire da Londra, con Lloyds che va giù dell’1,7%, Barclays -1,65% e Rbs -1,1%. A Parigi il Credit Agricole cede l’1,1% e Societè Generale lo 0,8%, mentre a Francoforte Deutsche Bank fa -1,7%. Sono ore decisive intanto per i titoli di Stato italiani, in cui si capirà l’atteggiamento di mercati. Questa mattina infatti il Tesoro offrirà fino a 11,5 miliardi in Bot semestrali e Ctz, mentre giovedì toccherà a Btp e Ccteu, con un’offerta fino a 8,5 miliardi. Vediamo adesso l’andamento dei principali titoli di Piazza Affari: Monte dei Paschi di Siena sale dell’1,71%, StMicroelectronics + 0,94% e Azimut +1,49%. Negativi invece Tenaris (-1,48%), Fiat (-1,49%) e Ubi Banca (-1,56%), mentre quasi parità per A2a (-0,33%), martedì col segno più grazie all’accordo sul riassetto di Edison (-0,12%), giudicato positivamente dagli analisti. Vediamo poi Fondiaria-Sai (+2,85%), che prova a recuperare, mentre si fanno notare Rdb (in asta di volatilità a +11,6%), Aeroporto di Firenze (+9,7%) e Antichi Pellettieri (+7%), mentre scivolano Tbs (-7,6%), Acque Potabili (-6,7%) e Noemalife (-6,4%). Quindi, come detto, il primo appuntamento nella mattina di oggi è quelli dei titoli a breve termine, in cui il Tesoro offrirà nove miliardi del Bot giugno 2012 e fra 1,5 e 2,5 miliardi della settima tranche del Ctz 30 settembre 2013. Entrambi i titoli erano stati venduti, a fine novembre, a tassi record: 6,504% il Bot a sei mesi e 7,814% il Ctz.

Domani invece il Tesoro venderà la terza tranche del Btp 15 novembre 2014, offerto fra due e tre miliardi, e la nona del decennale marzo 2022 (1,5-2,5 miliardi) insieme alla quindicesima riapertura del settembre 2021 (1-2 miliardi) e all’undicesima tranche del CctEU aprile 2018 (500 milioni-un miliardo).

 



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