FINANZA/ Moody’s pronta a tagliare il rating sull’Italia

- La Redazione

Nella tarda serata di ieri, l’agenzia di rating Moody’s ha diffuso un comunicato nel quale ha prospettato un possibile taglio del giudizio sul debito pubblico italiano

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Foto Ansa

Nella tarda serata di ieri, l’agenzia di rating Moody’s ha diffuso un comunicato nel quale ha prospettato un possibile taglio del giudizio sul debito pubblico italiano qualora il nostro Paese non riesca a superare le sfide della crescita economica e delle debolezze strutturali. Il rating di Moody’s rimane comunque stabile ad Aa2.

Moody’s,sottolinea in particolare che la “revisione del rating si concentrerà sulle prospettive di crescita per l’economia italiana nei prossimi anni, e in particolare sulla rimozione di importanti e strutturali colli di bottiglia che possono frenare la ripresa economica nel medio termine”.

Preoccupazione per l’agenzia americana derivano anche dall’ambizioso piano del governo per portare i conti pubblici in pareggio nel 2014, anche alla luce di un possibile aumento dei tassi di interesse nell’Eurozona, che potrebbe rendere più gravoso il pagamento del debito pubblico.

Già a maggio l’Italia era finita nel mirino di Standard & Poor’s, che aveva tagliato l’outlook da stabile a negativo. Una scelta motivata, alla vigilia dei ballottaggi delle recenti elezioni amministrative, dal “potenziale ingorgo politico che potrebbe contribuire a un rilassamento nella gestione del debito pubblico”.

Allora la borsa reagì con perdite soprattutto nel settore bancario, finito anch’esso nel mirino di S&P’s. Ora bisognerà attendere la reazione dei mercati lunedì, anche perché in settimana ci saranno delle aste di collocamento di titoli di Stato, con Bot, Btp, Ctz e Cct. In settimana, oltretutto, lo spread tra titoli di stato italiani e i Bund tedeschi aveva superato la soglia dei 200 punti base.

Nel caso dovesse arrivare un taglio da parte di Moody’s, sarebbe il primo da oltre quindici anni, visto che le ultime due azioni dell’agenzia americana (nel 1996 e nel 2002) avevano portato a un aumento del rating. 

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