MANOVRA FINANZIARIA 2011/ Niente ticket anche in Veneto e Umbria. Ecco l’elenco delle Regioni che hanno detto no alla nuova tassa

- La Redazione

Da domani saranno in vigore i ticket sanitari da 10 e 25 euro stabiliti con la manovra finanziaria 2011. Ma ci sono già alcune regioni che hanno scelto di non applicarlo

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Foto Imagoeconomica

Da domani saranno in vigore i ticket sanitari da 10 e 25 euro stabiliti con la manovra finanziaria 2011. Tuttavia, dato che la sanità è materia di competenza regionale, alcune Regioni hanno deciso di non introdurre la nuova tassa. Il decreto approvato dal Parlamento prevede infatti questa possibilità nel caso le Regioni “adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e del controllo dell’appropriatezza”.

Oggi, Luca Zaia ha annunciato che in Veneto per ora il ticket non verrà applicato, in attesa di una valutazione più approfondita sul da farsi. Annuncio analogo è arrivato anche da Catiuscia Marini, governatore dell’Umbria, che ha aggiunto di aver aperto un confronto con altre Regioni prive di deficit per individuare ipotesi sostitutive omogenee dei ticket.

Ticket al momento “congelati” anche nelle Marche, in Piemonte, in Friuli e in Campania (dove però c’è già un ticket di 50 euro per i codici bianchi al Pronto Soccorso).

Chi ha detto, invece, in maniera più categorica no al ticket sono Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Val d’Aosta e Trentino Alto Adige (queste ultime due regioni finanziano da sole il comparto Sanità).

Per Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, sottoposte al Piano di rientro per i deficit cumulati, reperire fondi alternativi per scongiurare i nuovi ticket sarà, ovviamente, più difficile. Non va poi dimenticato che in alcune regioni i ticket sui codici bianchi nei Pronto Soccorso esistono già.

In Lombardia, potrebbe esserci un abbassamento del ticket da 10 euro sulla specialistica, secondo quanto dichiarato dal governatore Roberto Formigoni, anche se questo vorrà dire togliere servizi da un’altra parte, per far sì che i conti non ne risentano.

Nel Lazio sembra difficile evitare gli aumenti, dato che, come detto prima, i conti regionali sono già in una situazione difficile. Renata Polverini ha anche ricordato che il ticket sui codici bianchi esiste già da tempo, dopo la scelta della giunta Marrazzo di introdurlo.

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