MANOVRA ECONOMICA/ Il testo definitivo è al Quirinale, stretta alle pensioni

- La Redazione

Il testo ufficiale della manovra economica arriva al Quirinale per essere sottoposto al Capo dello Stato. Domani la conferenza stampa del ministro Tremonti

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Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Il testo definitivo della manovra economica è arrivato al Quirinale, per essere sottoposto al capo dello Stato. Stando a indiscrezioni, sarebbe confermata la stretta alle pensioni che tante polemiche sta suscitando. Si tratta in tutto di 39 articoli e due allegati. Domani ci sarà una conferenza stampa ufficiale in cui il ministro Tremonti, insieme ai ministri Brunetta, Calderoli, Romani e Sacconi spiegherà il contenuto della manovra. Ecco le prime indiscrezioni sul testo ufficiale che stanno circolando. Per le pensioni è confermato nel biennio 2012-13 il blocco della rivalutazione dei trattamenti superiori a  a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps: “Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%”. Per le energie rinnovabili, si annuncia il taglio del 30% di tutti gli incentivi e agevolazioni: “Allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese – dice l’articolo 35 – a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010”. Aumenterà anche fino a 380 euro il bollo da applicare alle comunicazioni sul deposito di titoli se l’ammontare complessivo è di 50mila euro ed è gestito da una banca. Prevista una addizionale sull’Irap per banche, assicurazioni e società finanziarie pari a 0,75 punti percentuali.

Previsto dal 2011 un superbollo per autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro 10 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. Infine i voli di Stato: solo per le cinque massime cariche e cioè Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato, Presidente del Consiglio e Presidente della Corte Costituzionale.

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