DEBITO USA/ Trovato l’accordo tra Obama e i Repubblicani

- La Redazione

Nella notte il presidente Barack Obama ha annunciato di aver raggiunto un accordo con i leader del Congresso per una legge che innalzi il tetto del debito pubblico

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Foto Ansa

Gli Stati Uniti dovrebbero scampare il default sul debito pubblico. Nella notte, infatti, il presidente Barack Obama ha annunciato di aver raggiunto un accordo con i leader del Congresso per una legge che innalzi il tetto del debito pubblico. Il testo dell’intesa dovrebbe essere votato oggi, giorno precedente alla scadenza di una massa di titoli di stato che avrebbe provocato lo sforamento del tetto precedentemente fissato.

L’accordo raggiunto prevede un aumento del tetto del debito americano in tre fasi: la prima immediata di 400 miliardi di dollari, la seconda, entro la fine dell’anno, di ulteriori 500 miliardi e la terza, nel 2012, di 1.500 miliardi. In totale quindi il tetto sarà alzato di 2.400 miliardi. La seconda e la terza fase potranno comunque essere ridiscusse. Insieme all’aumento del tetto, sono previsti anche dei tagli al deficit pubblico e verrà istituita una Commissione con il compito di monitorarli.

Obama ha spiegato che l’accordo non è certamente quello che avrebbe preferito, ma intanto permetterà di evitare il temuto default e di tranquillizzare il mondo finanziario. I Repubblicani, per voce dello speaker della Camera, John Borhner, ha espresso opinioni simili, aggiungendo che l’accordo mostra la responsabilità del suo partito.

Le piazze finanziare asiatiche, prime ad aprire nella notte, hanno reagito positivamente alla notizia. E anche le borse europee stanno segnando dei rialzi, con Milano e Francoforte che guadagnano oltre un punto e mezzo percentuale. Ovviamente sarà interessante scoprire la reazione di Wall Street.

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