BORSA/ Piazza Affari parte in forte rialzo sulla scia di Wall Street (il punto all’apertura)

- La Redazione

Quest’oggi Piazza Affari è partita ancora una volta in rialzo, con il Ftse Mib al +2,75%. Merito anche della buona performance di Wall Street di ieri che ha chiuso al +3,98%

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Piazza Affari (Foto Imagoeconomica)

Quest’oggi Piazza Affari è partita ancora una volta in rialzo, con il Ftse Mib al +2,75%. Sul listino principale della Borsa italiana, i titoli migliori sono al momento Fiat (+4,3%), Intesa Sanpaolo (+4%), Exor (+3,9%), Unicredit (+3,9%) e Azimut (+3,6%). I peggiori sono comunque con il segno +: Bulgari (+0,1%), Diasorin (+1,2%), Terna (+1,3%), Stm (+1,4%) e A2A (+1,8%).

La giornata di ieri è stata da tachicardia sui mercati. Sul mercato italiano si sono visti tutti i segni possibili e immaginabili e dal -3% di tarda mattinata si è chiuso a +0,5% dopo l’apertura di Wall Street (il Dax è passato in giornata da -7% a -0,3%). La borsa americana ha rimbalzato dopo il crollo di lunedì con il Dow Jones a +3,98% e il Nasdaq a +5,29%. Il Giappone stamattina ha chiuso a +1%.

La novità di ieri è stata l’attesissimo discorso del presidente della Fed Bernanke che ha parlato a mercati americani aperti; i punti principali sono probabilmente tre: 1) La Fed si attende ora una ripresa a velocità minore rispetto a quanto si attendesse qualche settimana fa con in particolare il tasso di disoccupazione che diminuerà solo gradualmente. Inoltre crede che i rischi al ribasso sullo prospettive economiche siano aumentate. In pratica certifica quello su cui da lunedì scorso scommettono i mercati: un rallentamento economico con la possibilità di una recessione. 2) La Fed fissa per la prima volta una data, metà 2013, fino a cui manterrà i tassi “a livelli eccezionalmente bassi”. 3) La Fed ha discusso un ventaglio di strumenti per promuovere una ripresa più forte in un contesto di stabilità di prezzi. In pratica valuterà l’uso dell’“asso nella manica” del QE3 quando ce ne sarà bisogno.

Oltre alle già citate conseguenze sulle borse le dichiarazioni hanno influito sul cambio euro dollaro spingendolo a 1,433. Per le conseguenze sul debito americano ci rimettiamo alle parole di lunedì di Buffet: “Se ci fosse una quadrupla A la darei agli Usa; noi pagheremo sempre le nostre obbligazioni, l’unica possibilità per cui noi non pagheremo è se la stampatrice sgrana le marce”.

Le attese per la giornata di oggi sono per una partenza con rialzi (il future sul Dax è positivo) ma dopo le ultime due settimane sbilanciarsi davvero è un azzardo.

Frase del giorno: “Be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful” W. Buffet (siate avidi quando gli altri hanno paura e abbiate paura quando gli altri sono avidi); per il momento siamo in  versione greedy, ma il pendolo tra greed and fear oscilla paurosamente. Prossimo aggiornamento nel primo pomeriggio.

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