REDDITOMETRO/ Il nuovo strumento del Fisco per combattere l’evasione

- La Redazione

Con il nuovo redditometro possiamo scovare l’evasione in modo più preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese sostenute. Parola di Attilio Befera

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Attilio Befera, numero uno delle Agenzia delle Entrate, lo aveva annunciato qualche giorno fa: «Gli evasori non avranno scampo, abbiamo le armi per colpirli», confermando che «il nostro impegno continua e siamo sicuri che il 2012 sarà un anno ancora più proficuo, grazie ai nuovi strumenti che Governo e Parlamento ci hanno messo a disposizione per scovare gli evasori».  E Befera afferma che «negli ultimi anni le manovre varate ci hanno fornito strumenti sempre più incisivi di recupero dell’evasione fiscale. Oggi, con il nuovo redditometro, che è in fase di test, possiamo scovare l’evasione in modo più preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese che ha sostenuto». Gino Pagliuca ne parla nel recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera, cominciando dal blitz messo in campo dagli ispettori del Fisco a Cortina, la Perla delle Dolomiti ricca a quanto pare anche di evasori fiscali. Eppure, posizionando ben due ispettori in ogni negozio sottoposto a controllo, ecco che miracolosamente vengono battuti il triplo, e in alcuni casi anche il quadruplo, degli scontrini rispetto all’anno precedente, tra bar, alberghi, ristoranti e negozi di lusso. Adesso, spiega sempre Pagliuca nell’articolo, questi esercenti controllati dovranno essere sottoposti a un accertamento chiamato analitico-induttivo, con cui il Fisco accerterà il reddito dei commercianti partendo dal dato acquisito proprio il giorno dell’ispezione. Ci sono poi i casi dei possessori di auto extralusso, cosa assolutamente non illegale, ma se poi la dichiarazione dei redditi è inferiore a 30 mila euro un piccolo sospetto comincia a nascere spontaneamente, soprattutto se il valore dell’automobile si aggira su cifre a cinque zeri. Ecco quindi scattare, in questo caso, l’accertamento sintetico, con cui il Fisco cerca di capire, attraverso il tenore di vita del contribuente, quale può essere il reddito congruo, e solo se lo stesso contribuente riuscirà a dimostrare la propria buona fede riuscirà a scamparla.

L’articolo di Pagliuca sul Corriere della Sera analizza poi il nuovo redditometro, tanto pubblicizzato da Befera, un nuovo software di cui si sa già praticamente tutto. Il programma prevede cento tipologie di entrata e di uscita, divise in 7 macrocategorie, che sono: l’abitazione, i mezzi di trasporto, le assicurazioni e i contributi previdenziali, le spese per l’istruzione, le attività sportive, ricreative e per la cura delle persone, gli investimenti immobiliari e finanziari. Inoltre il contribuente, attraverso il software, chiamato reddiTest e liberamente scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, potrà controllare se corre effettivamente il rischio di finire sotto controllo da parte del Fisco.



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