LEGGE DI STABILITA’/ Aumenta l’iva per le cooperative sociali e accise fisse sulla benzina

- La Redazione

Via la clausola di salvaguardia sul ftr, accise fisse sul costo della benzina, passaggio dal 4 al 10% dell’iva per le cooperative socio sanitarie colpiti gli aiuti alle faace più deboli

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Immagini di repertorio (Infophoto)

Ipertassazioni e aumenti dell’iva nelle nuove norme introdotte dalla Legge di stabilità. Tolta la norma per una tassazione più favorevole per il Tfr, il trattamento di fine rapporto, in poche parole la liquidazione. Cambiano, infatti, le regole e vine meno la possibilità di poter usufruire della clausola di salvaguardia introdotta nel 2007. Allora, in occasione di un altro ridisegno dell’Irpef, l’opzione era stata introdotta per evitare che il prelievo sulla liquidazione, calcolato sulle sole aliquote fiscali dei cinque anni precedenti senza detrazioni risultasse più corposo. Si permetteva così di applicare, se più vantaggiose, le norme in vigore fino a fine 2006. Dal 2013 in poi tutto questo non sarà più possibile. Questa una delle novità introdotte dalla legge di Stabilità approvata dall’Esecutivo Monti che, però, non è ancora stata pubblicata in Gazzetta ufficiale. “È un meccanismo complesso- ha detto ieri il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli- Il taglio delle detrazione vale un miliardo, quello dell’Irpef ne vale 6,5, quindi ci sono 5,5 miliardi che resteranno nelle tasche degli italiani” ha detto il ministro. Un altro onere che non farà felice gli italiani riguarderà le accise sulla benzina che diventeranno stabili dal prossimo anno. Lo scorso agosto, infatti, era stata introdotta un’accisa sui carburanti di 0,42 centesimi al litro per permettere di finanziare alcune “emergenze” come, ad esempio, la ricostruzione di alcune zone terremotate quali Emilia e Abruzzo. Dal 2013, il prelievo diventerà stabile gravando costantemente sul prezzo alla pompa sia di gasolio che di benzina. Altra misura che farà certamente discutere e che mette a serio rischio la sopravvivenza di cooperative che offrono prestazioni socio sanitarie è l’aumento dell’iva che passa dall’attuale 4% al 10%. Un accrescimento che andrà ad incidere sulle aziende che prestano assistenza a tossicodipendenti, malati di Aids, portatori di handicap e minori in condizioni di disagio e che, di fatto, azzera le agevolazioni sinora applicate per questo tipo di attività che, sino ieri, avevano la possibilità di usufruire dell’iva al 4%. 

Ma non è tutto. Da luglio 2013, la tassazione aumenterà nuovamente passando dal 10 all’11%. Inevitabilmente, tutto ciò comporterà maggiori spese per le Asl e i Comuni e una riduzione drastica dei servizi che colpirà gravemente da una parte le categorie più fragili e dall’altra tutte le famiglie che vedranno ridursi i servizi o aumentare i costi. Novità anche per quanto riguarda la tassa sulle transazioni finanziarie, la Tobin Tax. Sia compratore che venditore dovranno accollarsi, in parti uguali, lo 0,05% del valore del contratto. Non ci sono buone nuove nemmeno per le aziende: la percentuale di deducibilità dei costi sostenuti per le auto aziendali scende, infatti, dal 27,5 al 20 per cento.



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