DL SALVA-INFRAZIONI/ Le principali novità della bozza: arriva il congedo parentale “a ore”

- La Redazione

Ecco le norme previste dalla bozza del decreto già ribattezzato “salva-infrazioni”, con cui appunto il governo dovrebbe riuscire a chiudere le 21 procedure di infrazione aperte dall’Ue

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Benedizione pasquale (Infophoto2)

Tra le norme previste dalla bozza del decreto già ribattezzato “salva-infrazioni”, con cui appunto il governo dovrebbe riuscire a chiudere le 21 procedure di infrazione attualmente aperte dalla Ue nei confronti dell’Italia, è previsto anche il congedo parentale anche “su base oraria”, quindi non più frazionato soltanto per mesi, settimane e giorni. “La contrattazione collettiva di settore – recita l’articolo 17 della bozza del decreto salva-infrazioni – stabilisce le modalità di fruizione del congedo su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa”. Con questo provvedimento, quindi, entrambi i genitori potranno astenersi dal lavoro, anche contemporaneamente, entro i primi 8 anni di vita del bambino. Il congedo parentale spetta ovviamente al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto in quanto non occupato o perché appartenente ad una categoria diversa dai quella dei lavoratori subordinati. Il congedo parentale su base oraria, in teoria, avrebbe un doppio vantaggio, vale a dire quello di avere più tempo per stare con i propri figli ma anche di guadagnare qualcosa di più a fine mese. Infatti entrambi i genitori, per esempio, potrebbero lavorare metà giornata e stare in congedo l’altra metà, e questo ovviamente porterebbe ad avere a disposizione più giorni di congedo e maggiori entrate a fine mese, visto che il congedo parentale viene retribuito al 30% dello stipendio. Quella del congedo parentale su base oraria non è però l’unica novità del dl “salva-infrazioni”, con cui (secondo quanto si legge nella Relazione Illustrativa della bozza del dl che contiene 37 articoli) “si potrebbero chiudere 21 procedure d’infrazione e 10 Casi Eu pilot” e “si darebbe attuazione a 2 decisioni della Commissione europea per le quali i termini dalla stessa dati sono già scaduti, si recepisce una direttiva di imminente scadenza, si recepisce una direttiva già scaduta e si evita l’avvio diretto di due procedure di infrazione”. 

 Tra le altre norme presenti, infatti, vi è una diminuzione delle sanzioni, considerate troppo pesanti dall’Ue, per le mancate comunicazioni fiscali di attività detenute all’estero, mentre cambieranno anche diverse norme sul monitoraggio fiscale. Viene inoltre introdotta la fattura elettronica e più fondi per risarcire i turisti quando falliscono i tour operator.

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