DECRETO SEMPLIFICAZIONI/ Sì all’Ici per la Chiesa, no al fondo per le famiglie: le novità dal Cdm

- La Redazione

Dopo un Consiglio dei ministri durato più di sei ore, il Governo ha approvato il Decreto per la semplificazione fiscale. Saltato il fondo per il taglio delle tasse

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Decreto semplificazione e Ici alla Chiesa. Le novità del Cdm – Dopo un Consiglio dei ministri durato più di sei ore, il Governo ha approvato il Decreto per la semplificazione fiscale. Da segnalare una novità importante rispetto alle attese della vigilia: non viene istituito il fondo in cui far confluire i proventi derivanti dal recupero dell’evasione fiscale che sarebbero dovuti andare a diminuire le tasse che pesano sugli italiani. Già nei giorni precedenti erano crescenti i dubbi e le perplessità sulla possibilità che si potesse diminuire la prima aliquota Irpef, per i mancati introiti che questa scelta avrebbe comportato. Si pensava che qualcosa sulle detrazioni fiscali per i carichi familiari si potesse fare, ma così non è stato.

Questa però non è l’unica novità rispetto alle attese: il governo ha infatti rinviato l’esame della norma sulla modifica della Golden share nelle aziende a controllo pubblico ma ormai privatizzare, come Eni, Enel e Finmeccanica. La modifica della normativa attuale era dettata da un rilievo fatto nei mesi scorsi dalla Commissione europea e l’ipotesi che circolava negli ultimi giorni era di far sì che lo Stato potesse opporsi all’acquisto da parte di società extra-Ue di imprese ritenute di rilevanza strategica.

Per quanto riguarda il pagamento dell’Ici-Imu da parte della Chiesa, il Presidente del Consiglio aveva già fatto sapere in giornata di aver presentato in Senato un emendamento al decreto liberalizzazioni per far sì che l’esenzione riguardi gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale. Il Pdl ha già fatto comunicato di voler avere un chiarimento per sapere se le scuole paritarie debbano considerarsi esenti o meno.

Vediamo ora quali sono invece le misure approvate dal Consiglio dei ministri con il decreto in 13 articoli sulla semplificazione fiscale.

Rateizzazione dei debiti tributari – Il contribuente, qualora decadesse la rateazione accordata, potrà comunque accedere, una volta ricevuta la cartella di pagamento delle somme iscritte a ruolo, alla rateazione per momentanea difficoltà economica. Sono previste, in particolare, tre soluzioni: a) piani di ammortamento a rata crescente fin dalla prima richiesta di dilazione; b) esclusione della decadenza dal beneficio per mancato pagamento della prima rata ovvero di due rate successive; la decadenza opera solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive; c) divieto di iscrivere ulteriori ipoteche oltre la prima.

Codice dei contratti pubblici – Fino a ieri, il contribuente ammesso a una rateizzazione del debito tributario veniva considerato inadempiente e veniva quindi escluso dalle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. Il provvedimento pone rimedio a questa situazione, e considera il contribuente a tutti gli effetti adempiente (anche se a rate). Saranno gli uffici finanziari a rilasciare le apposite certificazioni e specificare l’effettiva situazione in cui versa il contribuente.

Comunicazioni e adempimenti formali – Al contribuente viene consentita la presentazione della comunicazione ovvero l’assolvimento del particolare adempimento previsto, anche in ritardo, comunque entro il termine della prima dichiarazione fiscale utile e in ogni caso prima dell’inizio dell’accertamento. Il contribuente pagherà peraltro una sanzione minima di 258 euro. In questo modo si salvaguarda il contribuente in buona fede e vengono sanati quei soli comportamenti che non pregiudicano l’interesse erariale, né l’attività di accertamento.

Obblighi di comunicazione delle operazioni rilevanti a fini Iva – Ci sarà una sola comunicazione per ciascun cliente al mese e non più una singola comunicazione per ciascuna operazione. Per le operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica è dovuta solo per le operazioni di importo superiore a 3.600 euro, Iva inclusa.

Comunicazione operazioni black-list – Le imprese tenute a osservare la disciplina black list devono comunicare all’Agenzia delle entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata, solo per le operazioni di importo superiore a 500 euro.

Facilitazioni per imprese e contribuenti – Per gli acquisti di beni effettuati dalle persone fisiche residenti al di fuori del territorio dello Stato e di cittadinanza straniera non trovano applicazione le disposizioni che pongono il divieto del contante al di sopra della soglia di 1.000 euro.

Imu sulle case all’estero – L’imposta non è dovuta se il suo importo calcolato non supera i 200 euro. Per calcolare valore dell’immobile, ai fini dell’imposta, si assume non più solo il valore di mercato, ma quello utilizzato nel Paese estero per le imposte patrimoniali o sui trasferimenti. Inoltre per gli italiani che lavorano all’estero per lo Stato si prevede la riduzione dell’aliquota dello 0,4%, solo per il periodo di lavoro all’estero. Viene inoltre riconosciuta la detrazione (200 euro) se l’immobile è adibito ad abitazione principale.

Pagamento stipendi e pensioni sopra i 1.000 euro – Viene differito al 1° maggio 2012 il pagamento di stipendi e pensioni di importo fino a 1.000 euro tramite strumenti di pagamento elettronico bancari o postali.

Crediti tributari di modesta entità – Viene portata a 30 euro, da 16,53 euro, la soglia al di sotto della quale viene abbandonata la riscossione dei crediti tributari erariali e locali. Per evitare elusioni/abusi, il nuovo limite non vale in caso di accertate ripetute violazioni degli obblighi di versamento.

Pubblicità dei provvedimenti AAMS – Anche l’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato deve pubblicare i provvedimenti nel proprio sito internet. Essi avranno valore legale e non necessiteranno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Attività estimative svolte dall’Agenzia del Territorio – Il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) è corrisposto, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, sulla base dell’80% della superficie catastale. La norma prevede, in sede di prima applicazione, che sia determinata una superficie convenzionale, dall’Agenzia del territorio, derivata dagli elementi di consistenza in proprio possesso.

Parere del Consiglio di Stato su bandi di gara – Per una migliore garanzia della legittimità dell’azione amministrativa, ci vorrà sempre il parere del Consiglio di Stato su bandi di gara relativi ad alcune gare.

Misure di contrasto all’evasione – Viene introdotta la possibilità per la Guardia di finanza di istruire indagini di carattere finanziario e quindi trasmettere le proposte all’Agenzia delle entrate per richiedere le misure cautelari dell’ipoteca e del sequestro conservativo.

Partite Iva inattive – La norma prevede l’invio in modo automatico, da parte dell’Agenzia delle entrate, di una comunicazione ai titolari di partita Iva che, pur obbligati, non hanno presentato la dichiarazione di cessazione di attività, con l’invito al pagamento della sanzione, ridotta a un terzo. Al contribuente viene data la possibilità di comunicare elementi aggiuntivi a quelli desumibili dall’analisi delle informazioni presenti in anagrafe tributaria affinché l’Agenzia delle entrate non proceda alla cessazione d’ufficio della partita Iva. Per i soggetti che non adducono motivazioni valide, l’Agenzia procede d’ufficio alla cessazione della partita Iva e all’iscrizione a ruolo delle somme dovute nel caso in cui il versamento non sia stato effettuato spontaneamente.

Imposta sui capitali scudati – Il pagamento dell’imposta di bollo delle attività scudate viene prorogato dal 16 febbraio al 16 maggio 2012.

Oltre al decreto sulla semplificazione fiscale, il Consiglio dei ministri ha anche approvato altre misure su:

Mercato del lavoro – Un decreto legislativo dà attuazione a un direttiva comunitaria sulle agenzie di somministrazione di lavoro. In particolare, viene ribadito il principio che per tutta la durata della missione i lavoratori dipendenti dell’agenzia hanno diritto a condizioni di base di lavoro e di occupazione che non possono essere complessivamente inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’impresa in cui si presta lavoro, a parità di mansioni svolte.

Modifiche allo stato civile – Il Prefetto diventa l’unica autorità decisionale. Ci sono poi disposizioni sul cambio di cognome. Chiunque potrà chiedere di aggiungere il cognome materno a quello paterno. Le donne divorziate o vedove potranno aggiungere il cognome del nuovo marito ai propri figli. Per coloro che hanno ricevuto la cittadinanza italiana sarà possibile mantenere il cognome con il quale erano identificato all’estero.

Contenimento della spesa pubblica – Viene soppressa l’Agenzia del Terzo settore, le cui competenze saranno esercitate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali. In un successivo decreto della Presidenza del Consiglio si definiranno tutti gli aspetti relativi alla successione nei rapporti attivi e passivi dell’Agenzia. Durante la prossima tornata elettorale, prevista per il 6 maggio 2012, per evitare l’apertura degli uffici comunali nei giorni di Pasqua e Pasquetta, è previsto che la presentazione delle liste avvenga in anticipo (dalle ore 8 del 34° giorno alle ore 12 del 33° giorno antecedenti la data di votazione), con risparmi per la finanza pubblica.

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