CALCOLO IMU/ Trovati (Il Sole 24 Ore): aliquote, detrazioni e scadenze, ecco cosa c’è da sapere

- int. Gianni Trovati

GIANNI TROVATI spiega entro quando i cittadini dovranno versare il pagamento dell’Imu, per chi sono previste le detrazioni, e in cosa consiste il problema relativo alle aliquote

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Si parla pur sempre di una nuova tassa. Anche sforzandosi, un motivo per dirne bene proprio non si trova. Salvo, per lo meno, una notiziola positiva. E’ stato approvato, infatti, su consiglio della Consulta nazionale dei Caf un emendamento al Dl fiscale che consente di applicare alla prima rata del pagamento le aliquote base. Ovvero: a oggi, solamente il 6% dei Comuni hanno deliberato le quote spettanti loro di diritto. Hanno tempo sino a settembre per farlo. Ora: i 730 vanno presentati entro giugno, mentre già un milione e passa di cittadini si sono presentati per la propria dichiarazione dei redditi ai Centri di assistenza fiscale.  Che non hanno potuto fare altro che chieder loro di tornare, per il calcolo dell’Imu, a maggio. Posto che, per allora le aliquote saranno disponibili, immaginate milioni di contribuenti che, per una seconda volta, devono fare la fila per sapere quanto sborseranno. Per fortuna, almeno a questo, si è posto rimedio. Nella seconda rata sarà fatto il conguaglio applicando le aliquote correte. Per tutto il resto, ilSussidiario.net ha chiesto delucidazioni a Gianni Trovati, giornalista de Il Sole 24 Ore ed esperto di di enti e finanza locali.

Attualmente, a quanto ammontano?

Allo 0,4 per cento quelle sulla prima casa, allo 0,76 quelle sugli altri immobili.

A quanto corrisponde l’aliquota che il Comune deve stabilire?

I comuni possono arrivare a rialzare o ribassare le aliquote base di, al massimo, uno 0,2% sulla prima casa, di uno 0,3% su tutto il resto.

In quali casi lo Stato potrebbe decretarlo?

Il gettito è diviso in due, tra comune e Stato. Gli interventi per decidere le aliquote base, procrastinati addirittura fino al 10 di dicembre, dipendono dall’incertezza sul gettito. Difficile fare delle stime, trattandosi di una nuova imposta. D’altro canto, lo Stato, con il decreto Salva Italia, aveva messo a bilancio un gettito di 9 miliardi. Se, tuttavia, la tassa non sarà sufficiente a reperirli, sarà necessario aumentare le aliquote di base.

A quanto ammontano?

A 50 euro per ciascun figlio a carico fino a 26 anni.

Il Comune può operare sulle detrazioni?

Il Comune può decidere di aumentare le detrazioni per i figli sulla prima casa. Tuttavia, non lo farà nessuno, dal momento che i Comuni non hanno soldi.

Esistono categorie esentate dal pagamento, quali i pensionati con la pensione minima?

No, nessuna esenzione totale. Il reddito è ininfluente sull’Imu.

Entro quando i Comuni devono emanare i decreti attuativi per stabilire le aliquote?

I termini sono stati prorogati al 30 settembre.

Entro quando bisogna pagare?

L’Imu si paga in due tranche. C’è un acconto che va pagato entro il 18 di giugno e che, quindi, sarà applicato sulle aliquote di base perché, per allora, i Comuni non avranno ancora deliberato l’aumento o la diminuzione. Il saldo, invece, si versa entro il 17 di dicembre. La scadenza cadrebbe il 16, ma è una domenica.

 – Come fa il contribuente a sapere se i calcoli effettuati sono giusti?

Occorre disporre dell’atto notarile con la rendita catastale dell’immobile e conoscere le aliquote decise dal Comune.

 – A cosa vanno applicate le aliquote?

C’è una legge delega che incaricherà il governo di varare la riforma del catasto ma passeranno degli anni. Attualmente, quindi, si applicano sulla base imponibile calcolata moltiplicando le attuali rendite catastali per un moltiplicatore pari, per le abitazioni, a 160.

 – Quali sono le quote spettanti a Comuni e Stato?

Comune e Stato dovrebbero spartirsi al 50% gli introiti derivanti dalle abitazioni non principali, mentre quelli sulle abitazioni principali dovrebbero restare completamente al Comune.

 

 

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