BORSE/ Avvio debole in Europa, spread in lieve calo

- La Redazione

Avvio di seduta tranquillo oggi a Piazza Affari, che poi però azzera tutti i guadagni e si sposta verso territorio negativo. A pesare è in particolare il taglio di rating di Egan Jones

borsa_R439
Infophoto

Avvio di seduta tranquillo questa mattina a Piazza Affari, che poi però azzera tutti i guadagni e si sposta verso territorio negativo. A pesare è in particolare il nuovo taglio di rating inflitto all’Italia, questa volta da parte di Egan Jones, la quarta agenzia statunitense, che ha declassato il nostro Paese da “B+” a “CCC+”, dando le possibilità di un default dell’Italia al 22 per cento. Secondo quanto riportano gli analisti dell’agenzia di rating, il rapporto debito-Pil del nostro Paese è destinato a raggiungere il 125% entro fine 2012 con un deficit vicino al 4%. “La capacità dell’Italia di sostenere in maniera indipendente le sue banche è opinabile”, ha fatto sapere Egan Jones, secondo cui senza un sostegno esterno sarà difficile affrontare il rialzo dei rendimenti e l’accesso più difficile ai mercati obbligazionari fino al 2013. Tornando all’avvio di seduta odierna, a Milano l’indice Ftse Mib sale ora dello 0,30% mentre le Borse europee partono deboli: il Dax30 di Francoforte cede lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,06%, il Ftse100 di Londra lo 0,13% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,1%. Molta attesa per l’asta italiana di Ctz con scadenza maggio 2014, offerti per un ammontare di 1,5-2,5 miliardi di euro. All’interno del Ftse Mib segnali bancari positivi, con MPS +3,10%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna +4,17%, BPM +0,59%, Banco Popolare +2,78%, Intesa SanPaolo +0,62%, Unicredit +0,68%, Ubi Banca +1,57%, Mediobanca +2,05%. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è a quota 512 punti base, con rendimenti a 10 anni -0,59% al 6,40%. Il tasso spagnolo arriva fino al 7,76% ma poi perde terreno e arriva al 7,34%. L’euro torna nuovamente a perdere terreno nei confronti del dollaro, a 1,2143; piatto anche il rapporto dollaro/yen a +0,04%, mentre euro/yen -0,13% a JPY 94,89. Tra le altre piazze finanziarie europee vediamo Francoforte a -0,14%, Parigi +0,04%, Atene -0,09%. Non migliora il quadro la nota di Willem Buiter, responsabile economista di Citi, che prevede “una prolungata debolezza economica e difficoltà nei mercati finanziari dei paesi periferici, che si tradurranno in una rinnovata recessione per l’Eurozona, sia quest’anno che nel prossimo”. 

C’è poi ovviamente le decisione di Moody’s di tagliare il rating su 17 banche tedesche, riducendo da “stabili” a “negative” le loro prospettive. In una nota l’agenzia di rating spiega che le banche coinvolte sono quelle i cui debiti sono supportati dallo Stato federale o dai Lander, e tra i vari istituti colpiti dalla scure dell’agenzia spiccano i nomi di Deutsche Postbank, Bayerische Landesbank, Ikb Deutsche Industriebank. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori