BCE/ Tagliati i tassi di interesse dello 0,25%

La Banca centrale europea ha tagliati i tassi di interesse, portando così il tasso di riferimento allo 0,75% dall’1% precedente. Il tasso sui depositi scende a zero

05.07.2012 - La Redazione
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Mario Draghi

La Banca centrale europea ha tagliati i tassi di interesse, portando così il tasso di riferimento allo 0,75% dall’1% precedente. Scende di un quarto di punto anche il tasso sui depositi overnight, che arriva così all’1,5%, mentre raggiunge quota zero quello sui depositi. Rispettate quindi le previsioni della vigilia. Già da inizio settimana gli analisti prevedevano questa mossa, anche se qualcuno ipotizzava che il taglio potesse essere più ampio, arrivando magari a mezzo punto. C’è ora attesa per la conferenza stampa con cui Mario Draghi spiegherà la scelta operata dall’Eurotower, che sarà anche l’occasione per ascoltare dalla voce del Governatore della Bce la sua opinione sugli scenari futuri dell’Eurozona, specie dopo il vertice europeo che si è tenuto la scorsa settimana. Allora fu stabilito che passasse in capo direttamente alla Bce la vigilanza sulle banche europee. Ci sono quindi nuovi poteri e nuove responsabilità in arrivo per l’istituzione di Francoforte. Il taglio dei tassi avrà certamente anche delle ripercussioni sulla vita pratica dei cittadini e delle imprese d’Europa. Banalmente, i soldi depositati sul conto corrente renderanno meno. Effetti si potranno avere anche sulle rate del mutuo, se variabile, in via diretta o indiretta. Alcuni mutui, infatti, usano come riferimento il tasso della Bce, mentre alti l’Euribor, che dovrebbe comunque risentire di questa manovra muovendosi al ribasso. Qualche sollievo potrebbe anche arrivare sul lato dei prestiti e della concessione dei crediti. Il condizionale è d’obbligo dato che sono molteplici i fattori che incidono su questo versante, molto delicato soprattutto per le imprese. Le borse europee hanno visto un lieve miglioramento dopo l’annuncio della Bce. Tuttavia Piazza Affari resta in rosso, con il Ftse Mib al -0,3%. Non si smuove più di tanto lo spread tra Btp e Bund, anche se ha raggiunto il minimo di giornata a quota 428 punti base.

Non si tratta comunque dell’unica operazione compiuta oggi da una banca centrale. Quella cinese, per esempio, ha deciso anch’essa di tagliare i tassi di riferimento, portando quello sui prestiti al 6% e quello sui depositi al 3%. Una manovra che non era attesa dagli analisti.

La banca centrale inglese ha deciso di mantenere il costo del denaro allo 0,5%, rispettando le previsioni degli analisti. Inoltre, ha deciso di incrementare il suo programma di allentamento monetario di 50 miliardi di sterline. Un’operazione che dovrebbe servire ad aiutare un’economia in difficoltà. Anche se la finanza inglese ha altri problemi a cui pensare, visto lo scandalo Libor che ha travolto la City.

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