8 PER MILLE/ “L’ho dato alla Chiesa cattolica ma l’Agenzia delle Entrate lo assegna allo Stato”

- La Redazione

Una lettera ci informa di un problema non da poco che si riscontra nel software dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello Unico Mini: dove va a finire l’8 per mille?

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Caro Direttore,

C’è un baco nel software che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione per la dichiarazione dei redditi online. Un servizio ottimo, pensato al fine di agevolare i contribuenti, ma che quest’anno rischia di mettere in crisi la ripartizione dell’8 per mille. Problema non da poco. Nessun errore, almeno per quanto abbiamo potuto appurare, per la compilazione dell’Unico, ma per chi, dovendo fare una dichiarazione molto semplice (redditi, ritenuta d’acconto, oneri e spese), abbia optato per l’UnicoMini: la sua scelta dell’8 per mille non va in porto, o perlomeno si infila nel porto sbagliato. Ci si accorge dell’inghippo solo a dichiarazione completata, quando si scarica il documento e lo si controlla (sempre che lo si faccia e non si confidi troppo nell’Agenzia): se nella ripartizione dell’8 per mille si è optato per la Chiesa cattolica, ecco che sulla dichiarazione appare effettuata la scelta per lo Stato. Può esserci un errore, quindi si verifica: no, era proprio “flaggata” la casella della Chiesa cattolica. Controprova: vai a vedere che le due caselle siano invertite? Selezioni lo Stato, salvi, stampi e controlli: nessuna scelta. La sorpresa è grande, perché per non scegliere nessuno degli enti convenzionati bisogna selezionare un pulsante apposito, altrimenti non si procede nella compilazione. Allora c’è proprio qualcosa che non va. Ci viene un sospetto e facciamo un altro test: selezioniamo l’Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, che si trovano in terza posizione dopo lo Stato e la Chiesa Cattolica (rispettivamente primo e seconda nella lista delle opzioni. Completiamo la procedura ed ecco che appare la scelta per… la Chiesa Cattolica. Ora è tutto chiaro: la scelta scala di una posizione.

Semplicemente un errore di stampa o un errore sostanziale? In entrambi i casi bisogna correre ai ripari, e in fretta.

Non sappiamo quanti abbiamo già inviato l’UnicoMini, ma comunque il problema di un’errata ripartizione dell’8 per mille sussiste. Se si tratta solo di un errato link per la conversione in pdf, la scelta a livello contabile può essere stata compiuta correttamente ma è impossibile saperlo perché il contribuente si ritrova tra le mani un documento cartaceo che indica una scelta diversa – e può darsi anche avversa – a quella compiuta senza poter dimostrare la sua reale volontà. Se invece siamo alle prese con un errore di programmazione, non occorre spiegare le ripercussioni contabili.

Comunque sia, siamo alle prese con un bel pasticcio che impone una domanda: ma prima di rilasciare un software, i test vengono effettuati adeguatamente? È mai possibile che al 28 maggio non ci si sia ancora accorti di nulla?

 

Lettera Firmata

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