ALITALIA/ Galiotto (Anpac): esuberi, l’azienda spieghi i numeri “veri” di Etihad

- int. Giovanni Galiotto

Oggi incomincia una serie di trattative serrate tra azienda, sindacati e governo in merito agli oltre 2.200 esuberi previsti in Alitalia. Ne abbiamo parlato con GIOVANNI GALIOTTO

alitalia_profilo_malpensaR439
Infophoto

Alitalia, governo e sindacati si incontrano oggi a mezzogiorno per fare il punto sui 2.251 esuberi previsti dall’accordo con Etihad. La compagnia degli Emirati Arabi è disposta a investire 560 milioni di euro per il rilancio di Alitalia, e secondo Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, l’operazione potrà andare presto in porto. Anpav, Anpac e Avia, i sindacati dei piloti e degli assistenti di volo che avevano indetto uno sciopero per il 20 luglio in quanto la scorsa settimana non erano stati convocati, oggi parteciperanno all’incontro. Ne abbiamo parlato con il Comandante Giovanni Galiotto, presidente di Anpac.

Qual è la sua posizione sugli esuberi in Alitalia?

Allo stato attuale il loro numero è eccessivo, anche perché dobbiamo ancora compiere delle valutazioni complete sul piano industriale. Nell’incontro di oggi dovremo vedere il piano industriale e il modo in cui questi numeri sono stati generati dall’azienda.

Gli esuberi sono eccessivi come numero o come approccio tenuto nella trattativa?

Abbiamo preso atto del numero degli esuberi che ci è stato comunicato, ma vorremmo entrare nel dettaglio del piano industriale per capire come sia stata generata questa cifra. I numeri che ci sono stati dati sono il frutto di valutazioni fatte dall’azienda nel corso di questi mesi di trattativa con Etihad. Noi non abbiamo però un’illustrazione puntuale di come ci si sia arrivati, ed è necessario fare più chiarezza. 

Lo sciopero che avete annunciato per il 20 luglio sarà confermato?

Non riteniamo giustificabile una trattativa fatta solamente con le sigle confederali. Anpav, Anpac e Avia rappresentano il personale di volo in modo molto più significativo. Lo scopo dello sciopero è rimarcare questo aspetto che non riteniamo accettabile. D’altra parte l’esito dell’incontro con il ministro Lupi è stato estremamente soddisfacente. Oggi ci riserviamo di sciogliere la nostra posizione e di scegliere se confermare o revocare lo sciopero.

Ritiene che la trattativa si chiuderà presto?

Come ci ha detto anche il ministro Lupi, oggi è la prima di una serie di giornate che ritengo saranno consecutive per arrivare a definire la trattativa entro la deadline del 15 luglio. Come ci è stato detto da più fonti, presumo che tutte le questioni aperte saranno risolte entro quella data nel modo più condiviso possibile.

 

Quanti lavoratori rappresenta Anpac?

Il nostro sindacato rappresenta circa un terzo dei piloti di Alitalia e a livello nazionale la maggioranza assoluta dei piloti che sono iscritti ai sindacati. Sicuramente è un numero significativo, e questo anche nell’ottica di ciò di cui si sta parlando da molto tempo. Qualcuno intende strumentalizzare la trattativa su Alitalia per modificare il contratto nazionale, escludendo le associazioni professionali e ciò rende l’intera vicenda più complessa. Ma soprattutto per quanto riguarda Anpac pone un tema dirimente, perché se una trattativa è aziendale non vediamo assolutamente il motivo per trasformarla in una trattativa sul contratto nazionale.

 

Su 2.251 esuberi, quanti sono i piloti?

I piloti in esubero sono 149. Già oggi ci sono 270 piloti in solidarietà secondo il criterio del full time equivalent. Secondo le nostre informazioni, il meccanismo della solidarietà sarebbe reiterato.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori