SALDI INVERNALI 2016/ Golino (Adusbef): ecco come evitare di farsi truffare

- int. Lucio Golino

Saldi invernali 2016: per LUCIO GOLINO, vicepresidente di Adusbefm soprattutto in questo periodo, i commercianti cercano di rifilare anche qualche scarto di magazzino.

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Foto Infophoto

Tutti pronti per i saldi invernali 2016: ma come evitare di farsi truffare? L’inizio è stato anticipato al 2 gennaio in Campania, Basilicata e Sicilia, mentre in tutte le altre regioni si comincerà il 5 gennaio. Secondo il calendario dei saldi 2016 dureranno fino al 15 febbraio in Lazio e Trentino-Alto Adige e fino al 18 febbraio in Liguria. In Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta saranno prolungati fino al 31 marzo, in Lombardia fino al 5 marzo e in tutte le altre Regioni in una data compresa tra il 28 febbraio del Veneto e il 15 marzo della Sicilia. Abbiamo chiesto un commento a Lucio Golino, vicepresidente di Adusbef.

Ritiene che le date scelte per l’inizio dei saldi vadano bene per i consumatori?

Se si potesse fare prima sarebbe meglio, ma comprendiamo il fatto che in questo periodo di crisi i commercianti cerchino di fare i migliori affari possibili prima di Natale, e poi usino i prodotti rimasti per i saldi. Al di là di quelle che sono le statistiche, che quest’anno prevedono un leggero aumento della domanda interna, i consumatori attendono i saldi in modo sempre più ansioso. Sperano infatti di fare un buon affare, e quindi molti hanno rinviato l’acquisto. Si sono comprate le cose minimamente indispensabili per i regali, ma per il resto si sono rinviati gli acquisti ai saldi.

A che cosa devono fare attenzione i consumatori per evitare brutte sorprese?

Il rischio truffa è sempre in agguato. Soprattutto in questo periodo in cui si vende poco, i commercianti cercano di rifilare anche qualche scarto di magazzino. L’ideale sarebbe quindi andare al negozio con le idee molto chiare. Per esempio, dopo Natale hanno molto successo i saldi dell’elettronica di consumo. Il consiglio è quello di adocchiare il prodotto prima dell’inizio dei saldi, puntarlo, segnarsi il prezzo e dopo, con i saldi, vedere se conviene o meno.

Intende dire che non tutti i saldi sono autentici?

Esattamente. Spesso molti saldi del 40-50% sono bufale, perché si finge un prezzo più alto per fare credere che anche gli sconti siano elevati. Nella realtà lo sconto è molto più contenuto di quanto indicato sul cartellino. A volte addirittura si vendono prodotti allo stesso prezzo precedente i saldi, simulando un aumento e una riduzione di prezzo.

Durante i saldi è possibile usare le carte di credito?

Sì. Bisogna ricordare sempre che anche durante i saldi i negozi sono tenuti ad accettare le carte di credito. EÈ  pur vero che per i commercianti le commissioni sono molto esose, e in questo abbiamo assistito all’inerzia totale di tutti i governi che sono sempre molto succubi del sistema bancario. Impongono l’accettazione delle carte di credito, ma non riescono a evitare le commissioni.

È vero che la merce a saldo non si cambia?

Molti commercianti tendono a non cambiare i prodotti venduti durante i saldi. Anche su questo occorre fare attenzione. La merce a saldo non si cambia se si è sbagliato l’acquisto, per esempio per quanto riguarda la misura, il colore e la qualità del capo. Ma se c’è un difetto occulto che non era percepibile al momento dell’acquisto, anche se a saldo il commerciante è tenuto alla sostituzione del capo oppure alla restituzione della somma pagata.

 

Quali altri consigli si sente di dare ai consumatori?

Consiglio loro di stare molto attenti alle pressioni dei commercianti che cercano di vendere a tutti i costi. Purtroppo si vende poco durante le feste, e c’è l’esigenza di realizzare durante i saldi. Suggerisco di girare parecchio, verificare le offerte, non fermarsi al primo negozio, perché si può spuntare un prezzo più adeguato e più consono. Consiglio inoltre di guardare il capo prima di acquistarlo, prestando molta attenzione, perché poi ci sono sempre difficoltà notevoli nei cambi. Meglio quindi verificare gli acquisti e non farsi prendere dall’ansia dell’affare a tutti i costi.

 

(Pietro Vernizzi)

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