Borsa Italiana e cambio euro oggi/ Milano, Piazza Affari news: chiusura a -0,21%, Bpm a -7,91% (5 dicembre 2016)

- La Redazione

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull’andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Borsa italiana oggi, Lapresse

Piazza Affari chiude a -0,21% e  sul listino principale si notano i ribassi di Atlantia (-2,33%), Banco Popolare (-7,44%), Bpm (-7,91%), Mps (-4,21%), Enel (-2,25%), Fineco (-2,5%), Mediobanca (-4,24%), Snam (-2,79%), Telecom Italia (-2,98%) e Unicredit (-3,36%). I rialzi più consistenti sono invece quelli di Azimut (+2,26%), Buzzi (+4,42%), Cnh Industrial (+3,79%), Fca (+4,58%), Ferrari (+1,67%), Leonardo (+3,72%), Mediaset (+2,1%), Moncler (+2,02%), Prysmian (+2,89%), Saipem (+3,89%), Stm (+2,74%), Tenaris (+2,51%) e Yoox (+1,74%). Fuori dal listino principale Stefanel chiude a +14,02%, mentre Acotel cede il 6,01%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,07, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 167 punti base.

Piazza Affari cede lo 0,8% e  sul listino principale si notano i ribassi di Atlantia (-1,7%), Banco Popolare (-6,4%), Bpm (-7,1%), Mps (-2,7%), Enel (-2%), Fineco (-2,9%), Generali (-1,7%), Intesa Sanpaolo (-2,5%), Italgas (-1,7%), Mediobanca (-3,6%), Snam (-2,8%), Telecom Italia (-3%), Ubi Banca (-1,8%), Unicredit (-4,3%) e Unipol (-1,9%). I rialzi più consistenti sono invece quelli di Azimut (+2%), Buzzi (+3%), Cnh Industrial (+3%), Fca (+4,2%), Leonardo (+2,3%), Mediaset (+1,9%), Saipem (+3,8%) e Stm (+1,9%). Fuori dal listino principale Stefanel guadagna il 12,4%, mentre Landi Renzo cede il 4,6%. Il cambio euro/dollaro risupera quota 1,07, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 168 punti base.

Piazza Affari torna cede lo 0,9% e  sul listino principale si notano i ribassi di Banco Popolare (-6,9%), Bpm (-7,2%), Mps (-4,3%), Fineco (-3,1%), Generali (-2,2%), Intesa Sanpaolo (-2,5%), Mediobanca (-3,6%), Snam (-2,8%), Telecom Italia (-2,8%), Ubi Banca (-2,1%), Unicredit (-5,6%) e Unipol (-1,8%). I rialzi più consistenti sono invece quelli di Azimut (+1,6%), Buzzi (+2,7%), Cnh Industrial (+2,2%), Fca (+4,6%), Leonardo (+1,7%), Moncler (+2,1%) e Saipem (+2,7%). Fuori dal listino principale Premuda guadagna l’11%, Stefanel il 6,5%, mentre Acotel cede il 6%. Il cambio euro/dollaro torna sotto quota 1,07, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 169 punti base.

Piazza Affari torna in rosso, cedendo lo 0,4%. Sul listino principale troviamo in rosso A2A (-1,1%), Banco Popolare (-5,5%), Bpm (-6,5%), Mps (-1,5%), Enel (-1,2%), Fineco (-2,1%), Generali (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-2,2%), Italgas (-1%), Mediobanca (-3,2%), Snam (-2,2%), Telecom Italia (-3%), Terna (-0,7%), Unicredit (-4,4%), Unipol (-1,2%) e UnipolSai (-1%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,6%), Buzzi (+2,6%), Cnh Industrial (+1,9%), Fca (+4,6%), Leonardo (+3%), Moncler (+2,7%), Prysmian (+1,8%) e Saipem (+3%). Fuori dal listino principale Premuda guadagna l’11%, mentre Landi Renzo cede il 4,5%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,07, mentre lo spread tra Btp e Bund risale sopra i 170 punti base.

Piazza Affari resta in rialzo, guadagnando lo 0,2%. Sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,1%), Banco Popolare (-3,2%), Bpm (-3,7%), Mps (-0,9%), Enel (-0,8%), Fineco (-0,9%), Intesa Sanpaolo (-1%), Italgas (-0,4%), Mediobanca (-2,2%), Snam (-0,9%), Telecom Italia (-1,2%), Unicredit (-4,1%), Unipol (-0,3%) e UnipolSai (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+2,7%), Banca Mediolanum (+2,3%), Buzzi (+3,1%), Campari (+1,7%), Cnh Industrial (+1,7%), Fca (+4%), Ferragamo (+2,1%), Leonardo (+2,8%), Luxottica (+2%), Mediaset (+2,3%), Moncler (+3,4%), Prysmian (+2,6%), Saipem (+3,6%) e Stm (+2,5%). Fuori dal listino principale Cti Biopharma guadagna l’8,1%, mentre Bioera cede il 4,6%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,06, mentre lo spread tra Btp e Bund risale sopra i 169 punti base.

Piazza Affari passa in rialzo, guadagnando lo 0,8%. Sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-0,3%), Banco Popolare (-0,4%), Bpm (-0,7%), Enel (-0,5%), Fineco (-0,9%), Mediobanca (-0,4%), Snam (-0,8%), Telecom Italia (-0,1%) e Unicredit (-1,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,8%), Banca Mediolanum (+1,8%), Bper (+2,7%), Buzzi (+1,9%), Fca (+3,3%), Ferrari (+1,9%), Leonardo (+3,1%), Luxottica (+1,8%), Moncler (+2,5%), Saipem (+5,1%), Stm (+2,3%) e Ubi Banca (+1,6%). Fuori dal listino principale Cti Biopharma guadagna l’11%, mentre Acotel cede il 6,1%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,065, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 166 punti base.

Piazza Affari cede lo 0,7%. Sul listino principale manca ancora l’apertura di Mps, sospesa per eccesso di ribasso. In rialzo troviamo Buzzi (+1,3%), Campari (+0,9%), Eni (+0,7%), Fca (+0,1%), Italgas (+0,3%), Leonardo (+0,7%), Prysmian (+0,7%), Recordati (+0,1%), Saipem (+0,6%), Stm (+1,4%), Tenaris (+0,6%) e Terna (+0,1%). I cali più ampi sono quelli di Banco Popolare (-4,6%), Bpm (-4,7%), Bper (-3,4%), Fineco (-2,7%), Intesa Sanpaolo (-2,3%), Mediobanca (-2,6%), Telecom Italia (-2,4%), Ubi Banca (-3,5%), Unicredit (-4,2%) e Unipol (-2,1%). Fuori dal listino principale Molmed guadagna l’9,7%, mentre Go Internet cede il 5,3%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,06, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta sopra i 170 punti base.

Non manca molto all’apertura di Piazza Affari e le attese sono per un andamento negativo del Ftse Mib. Per il momento non si può non notare che i futures sulla Borsa di Francoforte fanno segnare un calo dello 0,4%. Il clima di incertezza politico che si è aperto dopo le dimissioni di Matteo Renzi fanno pensare a una “fuga” degli investitori dalla Borsa italiana. Per Francois Villeroy de Galhau, Governatore della banca centrale francese, l’esito del referendum italiano non può essere paragonato al voto che a giugno ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Di certo, però, il verdetto delle urne sarà un convitato di pietra alla riunione del board della Banca centrale europea in programma giovedì 8 dicembre: vedremo se Mario Draghi prenderà qualche misura particolare, in particolare sul Quantitative easing, visto che i titoli di stato italiano potrebbero essere soggetti a vendite. Intanto il cambio euro/dollaro fa segnare un -0,7%, portandosi a quota 1,058, un livello visto anche nelle scorse settimane dopo la vittoria elettorale di Donald Trump. 

Oggi gli occhi sono puntati su Piazza Affari per vedere come reagirà alla vittoria del No al referendum costituzionale italiano. Le Borse e l’Euro crolleranno? Sotto il punto di vista dei dati macroeconomici, interesse per i numeri provenienti nella nottata europea dalla Cina, dove viene pubblicato il report riguardante l’importante indice dei direttori degli acquisti del settore servizi. Lo stesso dato nella mattinata europea sarà reso noto in Spagna, Germania, Italia e Francia. Alle 11:00 l’Eurostat comunicherà le vendite al dettaglio dell’Eurozona. Gli analisti passeranno nel pomeriggio ad analizzare i pochi dati provenienti dall’America, come l’indice degli acquisti dei direttori del settore terziario. Ultimo dato degno di attenzione l’indice Ism non manifatturiero a stelle e strisce.

L’ultima seduta della scorsa settimana ha visto dei cali generalizzati in quasi tutte le borse europee. Milano, pur chiudendo in rosso, è stata la migliore delle borse europee con un -0,07% e restando sopra quota 17.000 punti. Mps ha perso oltre il 5% chiudendo a 19,5 euro per azione, mentre Ubi Banca ha ceduto oltre il 4,6%. Tra i titoli minori spicca il rialzo di Cti Biopharma (+16,8% a 0,467 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è sceso ancora fino a quasi a toccare i 160 punti base. In chiusura il valore registrato è stato di 162,3 punti base.

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