NOTIZIE MPS/ In Borsa chiude a -10,55%. Sileoni (Fabi): ora Padoan rimanga ministro

- La Redazione

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall’andamento del titolo in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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Monte dei Paschi di Siena, Lapresse

Piazza Affari termina la giornata a -0,73% e Mps chiude con un -10,55%, che lascia il titolo sotto i 20 euro. Lando Maria Sileoni ritiene “irresponsabile, folle, arrogante, ai limiti della provocazione” la scelta della Banca centrale europe di non concedere a Montepaschi la proroga di venti giorni per l’aumento di capitale. Il Segretario generale della Fabi segnala che “a questo punto diventa indispensabile che venga nominato subito un nuovo Governo e che soprattutto rimanga ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, l’unico che potrebbe gestire una situazione così complessa e difficile e che potrebbe, insieme all’amministratore  delegato di Mps Marco Morelli, riuscire entro la fine dell’anno a raccogliere investitori per ricapitalizzare il gruppo con 5 miliardi”. Piazza Affari prosegue in rosso e Mps continua a perdere terreno, facendo segnare un -10,3%, sotto i 20 euro ad azione, dopo la notizia del no della Bce alla richiesta di proroga della scadenza per l’operazione di ripatrimonializzazione presentata dalla banca toscana. Il Movimento 5 Stelle chiede quindi che Montepaschi venga salvata con un aiuto dello Stato, “in modo da non applicare il bail-in ai piccoli risparmiatori come successo un anno fa. Questo intervento dev’essere fatto a deficit, come da sempre ripete il Movimento 5 Stelle e come, finalmente, sembra si stia discutendo a livello istituzionale”. Tonfo di Mps in borsa. Con Piazza Affari già in rosso, il titolo di Montepaschi cede il 7,3%, scendendo a quota 20 euro. Questo per via di un’indiscrezione rilanciata da Reuters secondo cui il Supervisory Board della Banca centrale europea avrebbe respinto la richiesta presentata dalla banca toscana di avere tempo fino al 20 gennaio per portare a termine l’operazione di ripatrimonializzazione. Marco Morelli, amministratore delegato di Montepaschi, è da poco uscito dalla sede del ministero dell’Economia e delle Finanze per un vertice cui hanno preso parte anche i rappresentanti di Mediobanca e Jp Morgan. Sono attese novità importanti nel pomeriggio su Mps: si terrà oggi a Milano il consiglio di amministrazione per valutare la situazione, mentre nel tardo pomeriggio o in serata arriverà la decisione della Bce sulla richiesta della banca senese di una proroga di 20 giorni per l’attuazione del piano di ricapitalizzazione da 5 miliardi che – come riportato da MilanoFinanza – prevede tra l’altro il deconsolidamento dello stock di non performing loans. I membri del supervisory board della Bce sarebbero divisi: alcuni membri vorrebbero respingere la richiesta, altri invece vorrebbero concedere più tempo. Se la Bce rifiutasse la richiesta di proroga da parte di Mps, la terza banca italiana dovrebbe passare dalla ricapitalizzazione pubblica con un intervento che potrebbe superare 5 miliardi di euro. Questa mossa, però, andrebbe decisa in tempi brevi per scongiurare l’estensione della crisi all’intero sistema bancario italiano. Si sono affievolite, invece, le speranze di un intervento privato: oggi ci sarà un incontro tra le banche guidate da Jp Morgan e Mediobanca.  Piazza Affari resta in rosso e Mps cede lo 0,2%, restando sopra i 21 euro ad azione. Secondo quanto riporta una fonte citata da Mf-Dow Jones, alle 15:30 il Consiglio di amministrazione di Montepaschi si riunirà nella sede mialnese per valutare la situazione. Oggi, infatti, dovrebbe arrivare una risposta da parte della Banca centrale europea circa la richiesta presentata dalla banca toscana di poter aver tempo fino al 20 gennaio per attuare il piano di ricapitalizzazione.  Piazza Affari resta in rosso e Mps perde lo 0,2%, restando comunque sopra i 21 euro ad azione. Secondo quanto scrive Repubblica, entro domenica dovrebbe vedere la luce un decreto allo studio del Governo per risolvere alcune questioni inerenti le banche. Questo provvedimento dovrebbe contenere una riscrittura della riforma delle popolari dopo lo “stop” del Consiglio di Stato e il rischio di vedere togliere la licenza bancaria ad alcuni istituti di credito. Ci sarebbe poi da ricapitalizzare il Fondo di risoluzione e non è escluso che ci sia qualche decisione relativa a Montepaschi, in considerazione anche della decisione che la Bce potrebbe prendere sulla richiesta di rinvio della ripatrimonializzazione avanzata dalla banca toscana.  Piazza Affari si muove in rosso, ma Mps sale dello 0,2%, avvicinandosi ai 22 euro ad azione. La situazione di Montepaschi sembra al momento “in stand by”. C’è infatti da capire se la vigilanza bancaria europea concederà la proroga richiesta dalla banca toscana per portare a termine l’operazione di ricapitalizzazione. Nel frattempo sembra sempre aperto il canale di negoziazione tra Roma e Bruxelles per capire in che modo lo Stato italiano può sostenere la banca toscana. E gli investitori, come Qia, il fondo sovrano del Qatar, restano alla finestra in attesa di capire cosa succederà. Unicredit sembra invece pronta a lanciare un aumento di capitale dal 13 miliardi forte anche dell’avvenuta cessione del 32,8% di Pekao e dell’avviata trattativa per la vendita di Pioneer ad Amundi.



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