MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, anche Credito Fondiario nella cartolarizzazione (oggi, 23 ottobre)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps, anche Credito Fondiario partecipa alla cartolarizzazione degli Npl della banca. Ultime notizie live di oggi 23 ottobre 2017

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Monte dei Paschi, Lapresse

ANCHE CREDITO FONDIARIO PARTECIPA ALLA CARTOLARIZZAZIONE

Comincia a entrare sempre più nel vivo la cartolarizzazione degli Npl di Mps e anche Credito Fondiario ne farà parte, avendo raggiunto un accordo con Quaestio Sgr. Di fatto il gruppo controllato da Taeges sarà master servicer nel perfezionamento della cartolarizzazione dei crediti in sofferenza della banca toscana, pari a 26 miliardi di euro, e agirà come special servicer su 1,3 miliardi di euro di Npl. L’inizio dell’operatività è previsto a inizio 2018, dopo il perfezionamento della cartolarizzazione che dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno. Quaestio ha anche incaricato Credito Fondiario di svolgere attività di consulenza per il monitoraggio della gestione interinale di Mps in relazione ai crediti ricompresi nel portafoglio. Credito Fondiario rafforza quindi il proprio posizionamento di partner di riferimento per la gestione dei crediti deteriorati.

DI MAIO: MPS ERA UN PARTITO, NON UNA BANCA

Le vicende bancarie continuano a mischiarsi con le polemiche politiche, soprattutto dopo la mozione del Pd contro la conferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia. Luigi Di Maio è andato all’attacco del partito di maggioranza, spiegando che per fare ripartire le banche, “prima di tutto non ci vuole il Pd, che è quello che ha fatto danni. Non me ne frega niente del segretario che va contro il presidente del Consiglio. Sulle banche il Pd è il principale responsabile del disastro, perché Mps era un partito, non una banca. Hanno messo loro e hanno lasciato loro lì il governatore di Bankitalia e il capo di Consob. Adesso Renzi vuole rifarsi una verginità fingendo di fare la battaglia su Visco. Ma è una sciocchezza, perché sappiamo bene che lui e la Boschi sono tra i principali responsabili di questo disastro bancario”.

LA LETTERA DEL CUB SALLCA AI DIPENDENTI

I lavoratori di Monte dei Paschi sono stati tanto elogiati a parole, quanto “bastonati” nei fatti. È questo il succo di quanto il Cub Sallca ha scritto ai dipendenti della banca toscana. Nel testo riportato da ilcittadinoonline.it si legge infatti che ai lavoratori “è stato più volte riconosciuto il grande merito di avere permesso alla banca di navigare nei mari tempestosi che conosciamo. Ma la realtà, purtroppo, ha il brutto vizio di non riuscire ad adeguarsi al vestito che le parole le cuciono addosso …È così che, dagli strappi di quel vestito fatto di parole piene di gratitudine, encomio, riconoscimento, è fuoriuscito un vecchio e nodoso bastone”. Il sindacato autorganizzato cita alcuni fatti specifici, come la richiesta di utilizzare il badge non solo per l’inizio e fine giornata, ma anche in tutti i passaggi intermedi. Si fa anche riferimento a “minacce” per far aderire i lavoratori all’esodo volontario: “A chi lasciava intendere una mancata adesione, è stato prospettato un trasferimento in luoghi disagiati e logisticamente difficili da raggiungere”.

Il Cub Sallca punta poi il dito contro gli altri sindacati, quando evidenzia che “risulta arduo non vedere la trasformazione delle organizzazioni sindacali firmatarie in enti para-aziendali, organicamente integrati nell’esecuzione della governance dettata dal management”. “Quello a cui si assiste al Monte dei Paschi è un avvitamento autoritario, repressivo, che configura una forte regressione nei rapporti capitale-lavoro”, si legge ancora nella missiva, nella quale si fa notare che la nazionalizzazione della banca è stata “finora accompagnata da forme di attacco ai diritti e alla dignità dei lavoratori, che nulla di buono lascia presagire”.

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