BITCOIN/ Una moneta virtuale a termine: le parole dell’esperto di criptovalute

- Niccolò Magnani

Bitcoin, la moneta digitale non si ferma più e supera quota 7mila dollari, con capitalizzazione a 120 miliardi. Il futuro, la bocciatura della Bce e la possibile “bolla”

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Di Bitcoin oggi si è a lungo parlato, soprattutto dopo la sorprendente crescita degli ultimi tempi. C’è chi la definisce una realtà che genera un mercato finanziario parallelo in forte espansione, ma i dubbi sul suo futuro sono molteplici. Questa moneta virtuale, infatti, riuscirà a durare nel tempo? Il Sole 24 ore ha raccolto le opinioni di un esperto di criptovalute e di finanza alternativa, Gianluca Ciccolunghi e che ha definito il bitcoin “la punta dell’iceberg”. A sua detta, infatti, la vera rivoluzione sarebbe rappresentata dalla Blockchain, ovvero la rete privata sulla quale questa moneta virtuale si muove. “Il bitcoin nasce nel 2009, quindi, a distanza di otto anni sono stati portati alla luce circa 16 milioni e 700 mila bitcoin, sui 21 milioni che saranno in totale, e ci vorranno ancora un po’ di anni per portare alla luce gli altri perché il processo non è semplicissimo”, ha quindi aggiunto l’esperto. Ma cosa significa questo? Vuol dire che si tratta di una moneta virtuale a termine, dunque limitata e questo perché il software chiamato a produrre bitcoin “è stato costruito in modo che il numero dei token, quindi, il numero dei bitcoin è un numero finito e non sarà mai superiore ai 21 milioni di unità”, ha spiegato Ciccolunghi. Le monete alternative ad oggi presenti però, non si esauriscono col bitcoin, anche se questo forse rappresenta la principale. Diretti concorrenti sono i cosiddetti Ether le cui caratteristiche sarebbero del tutto differenti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SFONDA IL MURO DEI 7 MILA DOLLARI POI FA CRASH

Bitcoin, ribattezzata la nuova “criprovaluta”, sfonda il muro dei 7mila dollari e riaccende i riflettori su di sé grazie al massimo storico raggiunto. Una crescita stellare quella che ha interessato la moneta virtuale in questo 2017 che si è rivelato davvero grandioso alla luce dei risultati raggiunti. Di fronte alla febbre che sale, però, il portale Finanzaonline.com ha anche parlato di un brusco crash registrato subito dopo. A portare all’andamento positivo del Bitcoin sarebbe stato l’annuncio da parte della piattaforma CME Group, che ha fatto intendere l’intenzione di lanciare nei prossimi mesi contratti futures ancorati al Bitcoin. Eppure, i successivi dati avrebbero al tempo stesso evidenziato anche una elevata volatilità della moneta virtuale poiché dopo essere volato fino al massimo storico di 7.354 dollari con un rialzo settimanale del 29%, il Bitcoin ha perso molto rapidamente terreno con un crash di 600 dollari nell’arco di poche ore. Nonostante questo, l’interesse per le criptovalute non cessa, basti pensare che secondo i dati emersi Coinmarket.com, l’intero universo delle monete digitali ha raggiunto un valore di oltre 180 miliardi di dollari, di cui oltre la metà (il 58%) del totale sarebbe rappresentata proprio Bitcoin. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CRESCITA SENZA SOSTA PER LA MONETA ELETTRONICA

Non si ferma più il bitcoin: una delle misteriose e più incredibili innovazioni del mercato mondiale sta correndo forte ancora in questo 2017, come spiegano le ultime novità rilanciate a livello di Borsa. Ha superato ieri per la prima volta quota 7mila dollari per la corsa al rialzo, toccando il massimo storico di 7.355 dollari; questo significa che bitcoin – la moneta elettronica nata nel 2009 che non fa uso di ente centrale e che sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin – nonostante le fortissime oscillazioni è sempre comunque in rialzo costante da mesi, guadagnano il più 650% nel solo 2017. Per far capire di che si sta trattando, Repubblica mette a confronto la crescita della moneta digitale con quella ad esempio di S&P, che sale al 15%, o lo stesso Dow Jones, che guadagna poco meno del 19% nel 2017. Un rally pazzesco che getta nuovi dubbi e quesiti sull’effettiva funzione di bitcoin e sul futuro prossimo: «capitalizzazione di mercato totale a circa 120 miliardi di dollari, ovvero più di quella di blue chip come American Express (circa 83 miliardi di dollari) e Goldman Sachs (circa 95 miliardi)», spiega Repubblica Finanza, citando anche i dati di coinmarketcap.com che illustrano come la moneta elettronica catalizza attrazioni da tutto il mercato complessivo, arrivando addirittura al valore di 192miliardi di dollari.

IL GIUDIZIO DI MR EUKLID

La domanda sorge spontanea, ma questo bitcoin è una bolla destinata prima o poi ad esplodere o offre delle effettive garanzie? Lo ha chiesto il Sole 24 ore ad un esperto del settore, Antonio Simeone algotrader e fondatore di Euklid, intervenuto di recente su Econopoly proprio sul “caso” Bitcoin. «È sempre difficile spiegare l’andamento del prezzo perché la psicologia dei trader bitcoin cambia rapidamente e spesso non è legata alle notizie. Ma è pur vero che con l’ingresso degli hedge fund e degli istituzionali nei future, che Chicago quoterà entro il 2017, il valore potrebbe subire un’ulteriore impennata», spiega l’esperto ai colleghi del Sole. È di qualche giorno fa il commento specifico del presidente della Bce Mario Draghi proprio a proposito delle criptovalute, «la tecnologia non è ancora matura per essere presa in considerazione da noi», di fatto squalificando per ora l’utilizzo di bitcoin. Secondo Simeone però il destino prossimo della valuta elettronica può essere decisamente diverso da quanto stimato da Draghi e dal mercato mondiale: «il bitcoin avrà sempre una duplice funzione. E non sono d’accordo con chi lo vede come la sola moneta del futuro così come non riflette il mio pensiero chi lo vede come alleato della finanza tradizionale». Insomma, non sarà e non è una bolla, ma neanche la “speranza” per la finanza mondiale. «Il bitcoin è un nuovo mondo. Una nuova realtà che si sta affacciando dinanzi ai nostri occhi. Brilla con la sua tecnologia e illumina il vecchio mondo finanziario», conclude Simeone.

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