ALITALIA/ I misteri tra acquirenti e conti (veri) della compagnia

- Ugo Arrigo

La situazione di Alitalia sembra essere migliorata e si parla insistentemente di un acquirente. Resta però una coltre di misteri intorno ai numeri della compagnia. UGO ARRIGO

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Alitalia-Fs, piano industriale a gennaio (LaPresse)

ALITALIA. Da Trieste sull’Adriatico a Trapani sul Mediterraneo una ferrea cortina di ottimismo è scesa su Alitalia. Ma a differenza di quella efficacemente evocata da Winston Churchill nel famoso discorso di Fulton, Missouri, 5 maggio 1946, non si tratta di una cortina di ferro ma di nebbia, il cui compito è di occultare l’iceberg della compagnia in crisi affinché sia il governo che scaturirà dal prossimo voto a cozzarci dentro o a provare a scansarlo. E in ogni caso è fondamentale che la cortina di nebbia sottragga Alitalia alla vista dell’elettore, almeno sino alla prossima scadenza. Avendo tuttavia il medesimo parere di Churchill, secondo cui i problemi non si risolvono mettendoli sotto il tappeto, ci risulta molto difficile associarci all’ottimismo generalizzato. Pertanto il lettore del Sussidiario troverà qui, ancora una volta, un’analisi controcorrente. 



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