BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -0,36%, Unicredit a -2,06% (11 dicembre 2017)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi inizia una nuova settimana. Pochi i dati attesi, si guarda ai titoli bancari. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Piazza Affari (LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,36% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,38%), Banca Mediolanum (+0,35%), Buzzi (+0,09%), Eni (+0,5%), Exor (+0,68%), Fca (+2,01%), Ferrari (+0,39%), Generali (+0,2%), Leonardo (+0,1%), Mediaset (+0,61%), Moncler (+0,2%), Saipem (+2,51%), Stm (+0,05%), Telecom Italia (+0,73%), Tenaris (+2,76%), Unipol (+0,74%), UnipolSai (+0,57%) e Yoox (+1,25%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,1%), Atlantia (-1,15%), Banco Bpm (-1,68%), Campari (-0,61%), Enel (-1,25%), Fineco (-2,07%), Italgas (-0,66%), Luxottica (-1,36%), Snam (-1,39%), Terna (-1,42%) e Unicredit (-2,06%). Fuori dal listino principale Italia Indipendent chiude con un +17,36%, mentre Prismi cede il 5,12%. Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 136 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45 

La Borsa italiana cede lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,4%), Buzzi (+0,1%), Eni (+0,3%), Exor (+0,3%), Fca (+1,5%), Ferragamo (+0,1%), Ferrari (+0,4%), Generali (+0,3%), Intesa Sanpaolo (+0,3%), Leonardo (+2,1%), Mediaset (+0,2%), Moncler (+0,1%), Poste Italiane (+0,1%), Prysmian (+0,2%), Saipem (+2,3%), Stm (+0,4%), Telecom Italia (+0,9%), Tenaris (+2,6%), Unipol (+0,7%), UnipolSai (+0,4%) e Yoox (+0,8%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,2%), Atlantia (-1,3%), Banco Bpm (-2%), Campari (-0,6%), Enel (-1,3%), Fineco (-2%), Luxottica (-0,9%), Snam (-1,5%), Terna (-1,2%) e Unicredit (-1%). Fuori dal listino principale Italia Indipendent sale del 15,7%, mentre Prismi cede il 5,1%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 136 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:15 

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,3%), Banca Mediolanum (+0,3%), Cnh Industrial (+0,1%), Exor (+0,2%), Fca (+0,9%), Ferragamo (+0,6%), Ferrari (+0,2%), Generali (+0,2%), Intesa Sanpaolo (+0,2%), Leonardo (+2,4%), Mediobanca (+0,2%), Poste Italiane (+0,2%), Prysmian (+0,2%), Saipem (+0,4%), Telecom Italia (+0,9%), Tenaris (+0,9%), Unipol (+0,2%), UnipolSai (+0,5%) e Yoox (+0,3%). I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-1,4%), Banca Generali (-0,7%), Enel (-0,7%), Fineco (-0,7%), Mediaset (-0,6%), Stm (-1,3%) e Terna (-0,6%). Fuori dal listino principale Italia Indipendent sale del 10,6%, mentre Sintesi cede il 5,1%. Il cambio euro/dollaro si trova poco sotto quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 134 punti base.

PIAZZA AFFARI, OCCHI PUNTATI SULLE BANCHE

Giornata macroeconomica piuttosto scarna quella di oggi. Alle 11:00 verrà comunicato dall’Istat i dato sulle vendite al dettaglio di ottobre. Alla stessa ora la Banca d’Italia diffonderà il supplemento al bollettino statistico “Moneta e banche”. A Piazza Affari staccano i dividendi Astm (0,214 euro) e Digital Bros (0,15 euro), mentre farà il suo debutto Ideami. Prevista anche la trimestrale di Ovs. La Borsa italiana venerdì ha chiuso con un rialzo dell’1,4% e c’è quindi curiosità per vedere se questo trend rialzista continuerà, dando inizio magari a quel rally pre-natalizio che si pensava quest’anno non potesse realizzarsi.

Molta attenzione sarà concentrata sui titoli bancari, che proprio alla fine della scorsa settimana hanno guidato i rialzi sulla scia delle notizie riguardanti le nuove regole di Basilea e il temuto addendum della Bce sugli Npl, la cui entrata in vigore potrebbe slittare. Basti ricordare che Unicredit ha guadagnato più del 4% venerdì e che Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Ubi Banca hanno fatto segnare rialzi superiori al 2%. C’è anche curiosità su Carige e Creval, che nelle scorse sedute sono state un po’ sulle montagne russe. Lo spread riparte dai 133 punti base toccati venerdì, uno dei livelli più bassi degli ultimi mesi.

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