MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa si allontana dai 3,75 euro (oggi, 15 dicembre)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude ancora in rosso e si allontana dai 3,75 euro ad azione. Ultime notizie live di oggi 15 dicembre 2017

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA SI ALLONTANA DAI 3,75 EURO

Mps chiude ancora una seduta in Borsa in negativo. Oggi la perdita è stata dell’1,17%, cosa che allontana il titolo dalla soglia dei 3,75 euro. Domani a Siena si terrà una conferenza di Forza Nuova dedicata alla crisi del sistema bancario italiano e di Montepaschi. La notizia ha già portato alla reazione della Rete Antifascista Senese, che ha deciso di organizzare un presidio di protesta. Il sito di Radio Siena Tv riporta il comunicato della Rete, in cui si legge: “Crediamo che la nostra città non debba e non possa essere il terreno di conquista di nessuno e in particolare dell’estrema destra, la cui azione politica è ovunque caratterizzata da aggressioni, atti intimidatori e vittime, che rappresentano un’inoppugnabile testimonianza della loro vera matrice, violenta, razzista, populista, sessista, omofoba e xenofoba”. Dunque domani alle 16:00 in via Pianigiani a Siena, sul retro della Chiesa della Madonna del Nevi, si terrà un presidio antifascista.

LO SFOGO DI ENRICO ROSSI

Mps continua a perdere terreno in Borsa, con un -1,3% che porta il titolo verso quota 3,7 euro. Le parole di Gianni Zonin pronunciate in Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche (“Anch’io ho perso dei soldi”) non vanno giù a Enrico Rossi, che dalla sua pagina Facebook fa notare che l’ex Presidente della Banca Popolare di Vicenza si è liberato in tempo “delle proprietà personali per non pagare gli ammanchi che invece hanno pagato i cittadini italiani. Al posto della farsa di una commissione inutile presieduta da un politico contiguo a tutti poteri come Pier Ferdinando Casini, cosa si aspetta a fare una legge seria sulla responsabilità contabile personale degli amministratori delle banche?”. “I grandi imprenditori che avevano preso i soldi dal Monte e dalle altre banche e non li hanno restituiti sono ancora ricchissimi mentre gli amministratori responsabili dei fallimenti hanno preso compensi milionari e liquidazioni da nababbi”, aggiunge il Presidente della Regione Toscana.

LA CONFERENZA DI FORZA NUOVA SIENA

Forza Nuova ha organizzato per domani a Siena una conferenza sulla crisi di Monte dei Paschi e del sistema bancario italiano, cui parteciperà anche il Segretario nazionale Roberto Fiore. Il Segretario di Forza Nuova Siena, Alessandro Dolci, ha spiegato che la conferenza “tratterà soprattutto della crisi di Banca Monte dei Paschi di Siena, una crisi che deve essere letta alla luce delle decisioni assunte negli ultimi venti anni a partire dall’epoca della sua privatizzazione per volontà dell’allora Legge Amato che, di fatto, gettò i presupposti per la svendita del patrimonio pubblico italiano, banche comprese: da allora Monte dei Paschi, pur rimanendo in buona parte banca senese, divenne tuttavia il fulcro di tutta una serie di operazioni spinte che, per colpa di amministratori legati ai poteri forti e di intrecci tra politica nazionale e locale, l’hanno gettata in pasto agli squali dell’alta finanza, portandola alla dilapidazione dell’enorme patrimonio accumulato nei secoli”.

Dolci ha anche evidenziato che prima della privatizzazione, nel 1995, Monte dei Paschi “aveva un patrimonio di 14,4 miliardi di vecchie lire oltre a 20 miliardi di plusvalenze”, mentre “oggi si trova invece a dover fare i conti con una perdita totale che arriva quasi a 50 miliardi di euro”. “Tutto ciò con la connivenza del partito di maggioranza Pds-Ds-Pd che, pur avendo avuto per lungo tempo il controllo della Banca tramite la Fondazione, ha lasciato (o ha voluto) che tutto andasse secondo i piani di chi ha svenduto la nostra sovranità”, ha aggiunto. All’incontro parteciperà anche Maurizio Montigiani, membro dell’Associazione Buon Governo Mps.

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