Manovra 2018/ Ok del Senato, è legge: norme e misure. Le novità su lavoro, pensioni, bonus e famiglia

Manovra 2018: ok del Senato, è legge. Norme e misure: le novità su lavoro, pensioni, bonus e famiglia. Le ultime notizie sulla finanziaria

23.12.2017 - Silvana Palazzo
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LaPresse

La Manovra finanziaria per il 2018 è legge. Dopo la fiducia del Senato sulla legge di Bilancio, è arrivato il voto effettivo sul testo: l’esame è stato superato con 140 voti favorevoli e 94 contrari. Gli assi portanti sono: lotta alla povertà, occupazione per i giovani, accordo sulle pensioni e rinnovo del contratto per gli statali con la firma sull’accordo arrivata dopo una lunghissima trattativa. Dopo otto anni di blocco, è stato infatti rifinanziato con 2,8 miliardi il contratto del pubblico impiego. L’aumento è di 85 euro. Le soglie Irpef sono state ritoccate all’insù per evitare che gli aumenti causino l’esclusione automatica della platea del bonus di 80 euro. Sono state aumentate le risorse dedicate al contrasto della povertà: 300 milioni nel 2018, 700 nel 2019 e 900 milioni nel 2020. La platea dei beneficiari verrà quindi estesa, così come verrà incrementato il beneficio legato al Reddito di Inclusione (ReI). I datori di lavoro, invece, godranno dal primo gennaio di uno sgravio del 50% per i primi tre anni di contratto a tutele crescenti per favorire le assunzioni stabili. Il bonus è valido per gli under 35 nel 2018 e per gli under 30 a decorrere dal 2019. Per le assunzioni al Sud lo sgravio sale al 100%. La platea di chi può accedere all’Ape social a carico dello Stato è stata allagata a 15 categorie di lavori gravosi. Altrettante sono quelle che vengono esentate dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019. Per le mamme lavoratrici è previsto uno “sconto” per andare in pensione: un anno per figlio con un tetto di due anni.

MANOVRA FINANZIARIA 2018: LE MISURE DI MAGGIOR PESO

La Manovra 2018 contiene disposizioni anche per uno dei temi politici più discussi al Senato: il superticket. La dotazione annua per la riduzione della quota aggiuntiva sulle prestazioni di assistenza specialistica è di 60 milioni. La stessa somma è stata riservata al Fondo per i caregiver, cioè per chi presta assistenza ad un familiare non autosufficiente. Fondi in arrivo anche per stabilizzare docenti e personale amministrativo, inoltre sono sbloccati gli stipendi dei professori universitari. Rinnovato per il 2018 l’assegno per i nuovi nati da 80 euro al mese, ma per il primo anno di vita del bambino. Il contributo è riservato alle famiglie con un reddito Isee sotto i 25.000 euro l’anno. Cambia il tetto di reddito entro il quale i ragazzi fino a 24 anni che lavorano sono considerati ancora fiscalmente a carico della famiglia: dal 2010 sale a 4.000 euro. Sono rinnovati ecobonus, con modifiche sulle caldaie meno efficienti che escono dallo sconto, e sismabonus, unificati nel caso di lavori condominiali in zone sismiche. Per la prima volta viene introdotta una detrazione al 36% per la cura del verde privato di terrazzi e giardini, anche nei condomini. La Manovra 2018 proroga gli incentivi agli investimenti: il superammortamento scende al 130%, l’iperammortamento rimane invece al 250%. La novità di quest’anno è rappresentata dal credito d’imposta del 40% per la formazione “digitale” del personale dipendente. Dal primo gennaio 2019, la fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche tra privati. Cambia il calendario fiscale: il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la Dichiarazione dei Redditi – il vecchio Unico – al 31 ottobre, insieme con Irap e 770.



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