GENERALI ASSICURAZIONI / Chiude in Borsa a +1,77%: Padoan, “governo attento a italianità” (ultime notizie oggi, 2 febbraio 2017)

- La Redazione

Generali Assicurazioni, ultime notizie in Borsa e sull’accordo Intesa Sanpaolo e Unicredit: news live di oggi 2 febbraio 2017, le richieste in tempi rapidi di Intesa e il commento di Quaglia

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Il titolo di Generali Assicurazioni chiude in positivo la giornata a Piazza Affari, registrando un rialzo del 1,77% dopo un’intera giornata di contrattazioni positive che hanno visto picchi anche oltre il 4% in Borsa. Intanto, sempre rispetto alla partita con Intesa che tiene impegnati i mercati nelle analisi e nelle attenzioni, ha parlato anche il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, a margine del Consiglio dei Ministri tenutosi a Roma nel primo pomeriggio. «Il governo sta seguendo con attenzione la vicenda di una possibile integrazione tra IntesaSP e Generali, confermo che il governo guarda con molta attenzione all’attività di istituti così importanti, guardando sia alla italianità sia alla capacità di questi istituti di avere una attività internazionale profittevole».

Sul fronte Generali Assicurazioni, come rilevato con un editoriale al Sussidiario.net, l’analista Nicola Berti ha provato a sottolineare quali possano essere le varie ombre che tengono ancora ferma o quantomeno ancorata la partita tra Generali e Intesa Sanpaolo. “Le Fondazioni non svaluteranno lei quote in Atlante”, ha detto ieri il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti: il quale peraltro già in ottobre aveva parlato in termini delusi e preoccupati dell’intervento salva-credito. «La questione-Atlante ha in ogni caso allungato nuove ombre sulla vicenda Intesa Sanpaolo-Generali. Ombre tecnico-finanziarie: il rischio di un taglio di utili e dividendi di Intesa (con danno per le Fondazioni azioniste) si aggiunge ai dubbi già sollevati da alcuni osservatori sul reale interesse di un’offerta aggregativa sulle Generali. Ombre politico-finanziarie: la svalutazione decisa da UniCredit in Atlante – peraltro quasi obbligata – è opera dei un azionista-pivot di Mediobanca, a sua volta cassaforte delle Generali sotto attacco», ha sottolineato Berti sula partita ancora “nascosta” tra la Compagnia del Leone e Ca’ de Sass. 

Sono poche ma sono anche irrinunciabili le “pretese” su Generali Assicurazioni dei vertici di Banca Intesa Sanpaolo: il più grande gruppo di credito italiano, come è ormai risaputo, ha messo le mani sulle Assicurazioni del Leone cercando in breve tempo, nelle prossime settimane, di mettere a punto l’acquisizione da tutti considerata come l’elemento più importante (e anche rischioso) del mercato nei prossimi tempi. Ci sono però delle condizioni che lo stesso ad di Intesa, Carlo Messina, ha posto nei giorni scorsi e che sono assolutamente inderogabili e irrinunciabili per Ca’ de Sass: «Non sono disponibili a un lungo braccio di ferro di rilanci e controrilanci con Mediobanca e i suoi alleati. Preservare la forza patrimoniale e mantenere un forte flusso di dividendi sono le condizioni irrinunciabili per la banca», è il report di Milano Finanza dopo le parole di Messina di qualche giorno fa. La partita su Generali insomma, si fa sempre più intensa anche perché Intesa non ha intenzione di acquistare ad ogni costo la compagnia assicurativa, ad esempio in caso di nuovi rialzi per il titolo assicurativo e di contestuale correzione per quello bancario l’operazione rischierebbe di divenire troppo onerosa per le tasche di Intesa Sanpaolo

Se per Intesa la partita e le richieste sono tutt’altro che “definite”, su Generali Assicurazioni arrivano le varie considerazioni degli altri attori non-protagonisti dell’intera vicenda. Ieri hanno parlato gli Agenti di Generali e hanno espresso parere negativo contro l’accordo con Intesa (“distruggiamo così un gioiello italiano”, le parole della lettera inviata ai vertici di Generali), ma è stato anche il turno di Giovanni Quaglia, nuovo presidente di Fondazione Crt che detiene l’1,2% della Compagnia del Leone. «Non abbiamo pregiudiziali su nulla, una partita apertissima ed e’ difficile immaginare come finirà». Come riporta giustamente RadioCor, la fondazione Crt, oltre a essere un’azionista storico di Unicredit, ha l’1,268% di Generali, ma al momento non si sbilancia su quello che sarà. Il segretario generale Lapucci ha ricordato che “abbiamo questa presenza che e’ significativa”. Tuttavia al momento ancora non c’e’ nulla e quindi “vedremo come evolveranno gli scenari, non e’ il momento per prendere decisioni”. E ancora: “Se ci sarà qualcosa, la valuteremo”. “Ora la situazione e’ fluida – ha proseguito Lapucci – bisogna capire quali saranno i prossimi pass”. Oggi si apre un nuovo giorno di contrattazioni in Borsa con il titolo di Generali che ieri ha retto di fronte all’incertezza ancora attiva sul suo immediato futuro: come sarà oggi invece lo scopriremo con tutti gli aggiornamenti live della giornata di mercati che si apre davanti.

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