Generali Assicurazioni / Chiude in Borsa a -0,55%: Jp Morgan con Goldman Sachs per il consolidamento? (Ultime notizie oggi, 7 febbraio 2017)

- La Redazione

Generali Assicurazioni, ultime notizie in Borsa e per l’accordo Intesa Sanpaolo-Unicredit. News in tempo reale, oggi 7 febbraio 2017. Contrattacco ad Intesa, rivisto il prestito titoli

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Chiude un’altra giornata senza particolari picchi in Borsa per Generali Assicurazioni, con il titolo che ha chiuso in passivo dello 0,55%: la strategia ancora confusa del Leone, le parole non certo tenere usate dal presidente di Intesa oggi pomeriggio e il futuro ancora incerto non hanno fatto decollare il titolo sui mercati finanziari. L’agenzia Radiocor cita fonti vicine al dossier Intesa-Generali e riporta come la stessa compagnia, nonostante le dichiarazioni ufficiali, sia sempre molto attenta e pronta allo scenario innescato da Intesa Sanpaolo: «Stando alle indiscrezioni dei giorni scorsi all’esame degli organi di governance delle Generali sarebbe stata portata anche la scelta di un secondo advisor oltre a Goldman Sachs, con JP Morgan e Morgan Stanley principali candidati a ricoprire tale ruolo». 

Smentita, quasi stizzita, nei confronti di Generali Assicurazioni: è questa la novità della mattinata in casa Intesa Sanpaolo, con il presidente della banca Gian Maria Gros-Pietro intervenuto sulla vicenda della scalata a Generali. «Non hanno niente da cui difendersi. Se ci sarà una valutazione di opportunità a fare delle combinazioni con le Generali lo faremo sapere e allora poi il mercato potrà giudicare», ha affermato il numero 1 di Ca’ de Sass. Secondo Gros-Pietro infatti quanto visto finora è che Generali ha preso il 3% dei diritti di voto in Intesa. «Non sono gli unici investitori istituzionali che hanno acquistato non solo diritti di voto ma azioni nel nostro capitale. È un capitale liberamente disponibile sul mercato, abbiamo altri gruppi di assicurazione che partecipano al nostro capitale e per noi va bene», ha concluso Gros-Pietro.

Il futuro di Generali Assicurazioni è tutt’altro che chiaro: il “triangolo” con Intesa e Unicredit non si risolverà a breve visto l’impegno della banca di Gae Aulenti nell’aumento di capitale e le mosse interlocutorie di Ca’ de Sass. L’idea di Generali, secondo il Sole 24 ore, avrebbe come «scopo quello di gestire in maniera più conveniente la quota del 3% di Intesa Sanpaolo rilevata nelle scorse settimane proprio a scopo anti-scalata sotto forma di prestito titoli. L’idea sarebbe quella di valutare strade alternative quali il ricorso alle opzioni o altri strumenti finanziari». Una mossa in particolare sembrerebbe al vaglio del board del Leone e vorrebbe evitare possibili fregature future da Intesa o altri: «l’intenzione da parte delle Generali sarebbe quella di rivedere l’operazione di prestito titoli sul 3% di Intesa messa a punto nelle scorse settimane per limitare i margini di una eventuale manovra ostile». Il primo passo verra’ discusso nel corso di un comitato investimenti e operazioni strategiche convocato forse per oggi, scrive Il Sole 24 Ore, secondo cui l’obiettivo e’ mantenere il 3% in portafoglio ma attraverso strumenti finanziari più adeguati e meno onerosi. «Non e’ escluso inoltre che le valutazioni della compagnia si spingano fino a valutare operazioni di rafforzamento in alcune aree», spiegano nel focus i colleghi del quotidiano economico.

Su Generali Assicurazioni la situazione in Borsa e nel board è di sostanziale attesa: mentre Intesa e Unicredit proseguono nei loro progetto sui mercati finanziari – oggi ad esempio è il grande giorno della ricapitalizzazione da 13 miliardi di euro della banca che possiede una piccola quota del Leone – le Assicurazioni del Leone attendono gli sviluppi che rischiano però di essere più traslati nel tempo, dopo le decisioni importanti di Messina di “congelare” l’acquisizione e la fusione per studiare meglio l’intera operazione. Come riportava ieri mattina Radiocor commentano i primi titoli a Piazza Affari (prosegue il calo di Generali), «Generali perde spinta perche’, secondo gli operatori, l’appeal speculativo almeno nel brevissimo termine si affievolisce e lascia spazio a qualche presa di beneficio. Dai picchi toccati il 26 gennaio (15,63 in chiusura e 15,94 intraday) sulla scommessa di una offerta pubblica di scambio imminente da parte di Intesa Sanpaolo, le azioni di Trieste hanno ceduto il 5% circa se si guarda ai prezzi di chiusura e ai valori odierni di 14,8 euro (-1,3%). Intesa Sanpaolo invece, dopo il balzo di venerdì e il +0,5% di questa mattina, sta progressivamente riducendo le perdite innescate dalle prime indiscrezioni sull’interesse a una aggregazione con il primo gruppo assicurativo italiano».

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