BANCHE & SAN MARINO/ Il Governo accelera il riassetto della Cassa di Risparmio

- La Redazione

Il governo della Repubblica di San Marino, d’intesa con la banca centrale, ha deciso di accelerare il riassetto della locale Cassa di risparmio, nell’ambito di un’azione più ampia

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San Marino (CC foto di Max Ryazanov)

Il governo della Repubblica di San Marino, d’intesa con la banca centrale, ha deciso di accelerare il riassetto della locale Cassa di risparmio, nell’ambito di un’azione di stabilizzazione e rafforzamento del sistema finanziario della Repubblica. Lo ha annunciato Simone Celli, segretario alle Finanze del governo sanmarinese: “Il Congresso di Stato – ha detto – ha adottato una delibera per avviare le procedure necessarie alla convocazione dell’assemblea degli azionisti della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Ai sensi dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale in data 22 gennaio 2016 e in coerenza con le raccomandazioni esplicitate ripetutamente negli ultimi anni dal Fondo Monetario Internazionale e con le posizioni della Banca Centrale”,

Celli ha sottolineato “il percorso teso alla revisione degli accordi vigenti circa l’assetto partecipativo dell’Ecc.ma Camera in Cassa di Risparmio, oltreché alla revisione della struttura e della composizione del Consiglio di Amministrazione allo scopo di garantire all’organismo più snellezza e maggiori professionalità specifiche per traghettare l’istituto lungo il percorso di applicazione del Piano Pluriennale di ristrutturazione  e internazionalizzazione”.

Alla luce del fortissimo impegno finanziario profuso dallo Stato a supporto di Cassa di Risparmio “si considera indispensabile che venga riconosciuta all’Ecc.ma Camera la quota di proprietà corrispondente realmente agli apporti di capitale sociale compiuti in questi anni”. È il chiaro segnale della volontà politica del Governo di dare stabilità al principale istituto di credito sammarinese, “implementandone l’operatività presente e futura attraverso un piano di consolidamento e di sviluppo nell’ambito del quale lo Stato eserciterà un ruolo di primo piano e di garante, avvalendosi della collaborazione di figure professionali in grado di accompagnare Carisp in questo ambizioso e doveroso  progetto di trasformazione e di internazionalizzazione”.

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