FLAT TAX PAPERONI/ Punta a far arrivare i ricchi stranieri in Italia

- La Redazione

Flat tax per stranieri ricchi: ecco l’offerta dell’Agenzia delle Entrate per farli arrivare in Italia. Cos’è l’imposta forfettaria e come esercitare l’opzione (oggi, 8 marzo 2017)

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Obiettivo attirare stranieri ricchi in Italia. L’Agenzia delle Entrate cerca di raggiungerlo con una flat tax: la proposta è di versare 100mila euro per ciascun periodo d’imposta per avere la residenza fiscale nel nostro paese. E’ un’imposta forfettaria da versare in un’unica tranche per mettersi a posto con il Fisco: si tratta di un’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero. L’ultima legge di Stabilità aveva introdotto questa misura proprio per attrarre gli gli “High net worth individuals”, cioè le persone con un alto patrimonio. Il beneficio della flat tax può essere esteso anche ai familiari, ai quali sarà applicato un forfait da 25mila euro. Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate è arrivato oggi: è stato approvato anche il modello di check list da allegare all’istanza di interpello che consente una valutazione preventiva dell’Amministrazione finanziaria sull’ammissibilità al regime di favore.

L’Agenzia delle Entrate spiega in una nota come poter esercitare l’opzione della flat tax da parte degli stranieri ricchi. I contribuenti possono aderire al nuovo regime al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, riferita al periodo d’imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia o in quello immediatamente successivo. È possibile anche presentare un’istanza preventiva di interpello alla Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate. La richiesta, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, può essere consegnata a mano, tramite raccomandata oppure con la posta elettronica certificata. L’opzione deve essere esercitata entro i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, anche nel caso in cui non sia ancora pervenuta la risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello. Anche se non sono ancora decorsi i termini per trasferire la residenza fiscale in Italia può essere presentata la domanda. E’ previsto un tacito rinnovo, di anno in anno, dell’opzione mentre gli effetti cessano, in ogni caso, dopo quindici anni dal primo periodo d’imposta di validità.



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