Bitcoin, cos’è?/ La criptovaluta non si ferma più: ha superato quota 2mila dollari. È il nuovo oro digitale?

- Silvana Palazzo

Bitcoin, cos’è? Quanto vale e come funziona la moneta elettronica usata da investitori e hacker. Nata nel 2009, si sta diffondendo ovunque. Opportunità per criminali o risparmiatori?

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Come dichiarare i Bitcoin

I bitcoin mettono le ali: il suo mercato non conosce pause e, infatti, ha superato quota 2.000 dollari. Ieri ha aperto a 2.055, in serata invece oscillava a 2.250 dollari circa, facendo registrare un rialzo di quasi il 10% in una sola giornata. E intanto anche le banche tradizionali si stanno aprendo ai servizi offerti da questa criptovaluta: Skandiabanken, la principale banca online norvegese, ha cominciato ad offrire l’integrazione a conti in bitcoin direttamente dall’app. Si sta dunque compiendo una svolta culturale. Il denaro digitale, da sempre considerato terreno di caccia per geek informatici, oggi rappresenta una nuova asset class in cui investire. Cina e Giappone, ad esempio, non trattano più i bitcoin come valuta per “criminali”. C’è già chi li considera oro digitale: «E` non confiscabile, sovrannazionale, indipendente dalle politiche nazionali e, come l’oro, e` stato scelto senza alcuna pianificazione centralizzata», ha dichiarato a Il Sole 24 Ore l’esperto Ferdinando Ametrano, professore di bitcoin e blockchain technology al Politecnico di Milano. 

In circolazione dal 2009, i bitcoin sono tornati alla ribalta negli ultimi giorni perché sono stati lo strumento di pagamento richiesto dagli hacker di Wannacry, il ransomware che ha infettato migliaia di sistemi informatici in tutto il mondo. Ma cosa sono? Si tratta di una moneta virtuale nata dall’idea di un uomo che si fa chiamare Satoshi Nakamoto. Quando si usa Bitcoin maiuscolo ci si riferisce alla tecnologia e alla rete, il minuscolo bitcoin invece si riferisce alla valuta che può essere usata per acquistare oggetti reali. Si possono comprare beni concreti o venderla in cambio di denaro. Basta creare un portafoglio sullo smartphone o sul pc con un’app e usare codici segreti per rendere ogni transazione anonima, anche se resta indelebile nella memoria della rete. Trasferendo la moneta ad un altro utente, si rinuncia alla sua proprietà e viene trasmessa in un messaggio, la “transazione”, con la rete peer-to-peer. I bitcoin non hanno nulla a che vedere con la moneta fisica: sono stati creati per sfuggire al controllo delle banche e assicurano la validità delle transazioni con un sistema di crittografia.

Chi usa i bitcoin? Attratte dalla grande copertura immediata che accompagna questa criptovaluta, alcune aziende hanno cominciato ad accettare pagamenti in bitcoin. In Italia, ad esempio, si può pagare il Taxi 3570 a Roma in bitcoin. Negli ultimi tempi sono state registrate fino a 300mila transazioni giornaliere con questa moneta virtuale e solo un anno fa, come riportato dal sito blockchain.info, il numero delle transazioni quotidiane era invece di circa 230mila. Non è popolare come il contante e le carte, ma la sua diffusione sta crescendo. I bitcoin sono famosi perché permettono di effettuare transazioni in forma anonima, ma questo aspetto li rende appetibili anche a speculatori e criminali. Secondo Coinbase, un bitcoin vale circa 1.734,65 dollari, quindi ha un valore superiore a quello di un’oncia d’oro che vale invece meno di 1.230 dollari. Il valore è fluttuante, ma comunque in un anno è quadruplicato, visto che valeva 457,04 dollari. Il suo valore, però, non si muove sempre al rialzo: in una sola settimana, infatti, è crollato del 23%, ma in dieci giorni ha recuperato altrettanto.

Si possono effettuare investimenti con i bitcoin? Sebbene sia una moneta virtuale molto “volatile” e abbia un andamento poco prevedibile, rappresenta un valido rifugio per molti investitori. Ci sono dei trader che la uso come strumento di hedging quando la valuta del Paese di appartenenza è in calo. È successo in Cina, dove si è verificata una pesante svalutazione dello yuan. Molti investitori hanno usato il bitcoin con il trading online, ma in questi casi è importante affidarsi ad un broker che faccia da intermediario. I bitcoin sono una buona opportunità per i piccoli risparmiatori, perché possono investire una somma minima che potrebbe raddoppiare o triplicare. Il problema è che non godono di uno storico con il quale definire bene il trend. Online ci sono però delle piattaforme che permettono di copiare strategia e investimenti dei trader più esperti. Non si possono infatti rischiale soldi a cuor leggero.

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