BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +0,45%, Exor a +2,49% (16 giugno 2017)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull’andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,45% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,13%), Banco Bpm (-2,39%), Bper (-3,24%), Campari (-0,65%), Fca (-0,78%), Intesa Sanpaolo (-0,39%), Luxottica (-0,28%), Mediaset (-1,6%), Saipem (-3,52%), Ubi Banca (-0,39%), Unicredit (-0,51%), Unipol (-0,89%) e Yoox (-2,8%). I rialzi più significativi sono quelli di Azimut (+2,28%), Banca Mediolaum (+1,51%),  Banca Generali (+1,65%), Brembo (+2,54%), Buzzi (+0,71%), Cnh Industrial (+1,67%), Enel (+1,15%), Exor (+2,49%), Ferragamo (+0,93%), Ferrari (+1,16%), Generali (+1,25%) Leonardo (+2,22%), Mediobanca (+0,77%), Moncler (+1,57%), Recordati (+0,99%), Snam (+1,07%), Telecom Italia (+0,97%) e Terna (+0,99%). Fuori dal listino principale Giglio Group chiude con un +15,57%, mentre Innovatec cede il 13,67%. Il cambio euro/dollaro raggiunge quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 171 punti base.

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Piazza Affari guadagna lo 0,4% e sul listino principale troviamo in rosso solo Banco Bpm (-0,7%), Bper (-1,2%), Fca (-1%), Intesa Sanpaolo (-0,6%), Mediaset (-0,7%), Mediobanca (-0,1%), Saipem (-2,2%), Ubi Banca (-0,5%), Unipol (-0,9%) e Yoox (-2,5%). I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+0,9%), Azimut (+1,4%), Banca Generali (+0,9%), Brembo (+1,8%), Cnh Industrial (+2,5%), Exor (+0,9%), Ferragamo (+0,8%), Ferrari (+1,7%), Fineco (+0,6%) Italgas (+1,7%), Leonardo (+1,6%), Moncler (+1,4%), Recordati (+0,8%), Stm (+1,2%), Telecom Italia (+1%), Terna (+1,5%) e UnipolSai (+0,6%). Fuori dal listino principale Gambero Rosso sale del 12,3%, mentre Visibilia cede il 10,6%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova appena sotto i 168 punti base.

Piazza Affari guadagna lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-0,3%), Banco Bpm (-0,1%), Campari (-0,4%), Intesa Sanpaolo (-0,2%), Saipem (-1,1%) e Yoox (-1%). I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+1,4%), Azimut (+1,7%), Banca Generali (+1,5%), Bper (+1,6%), Cnh Industrial (+4%), Exor (+1,6%), Fca (+1,1%), Ferrari (+2,2%), Italgas (+1,4%), Moncler (+1,4%), Stm (+1,2%), Terna (+1,2%), Ubi Banca (+1,2%) e UnipolSai (+1,2%). Fuori dal listino principale Gala sale del 14,7%, mentre Innovatec cede il 9,7%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 167 punti base.

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Giornata particolarmente scarna dal punto di vista macroeconomico. In mattinata le decisioni della Bank Of Japan che negli ultimi anni ha continuato ad adottare una politica ultra-espansiva che presto potrebbe terminare. Alle 10:00 la bilancia commerciale italiana di aprile. Alle 11:00 l’indice dei prodotti al consumo dell’Eurozona per il mese di maggio. In mattinata ci sarà anche la riunione dell’Ecoin. Infine, alle 16:00 negli Stati Uniti, l’indice di fiducia del Michigan che dovrebbe essere pari a 97,1 punti. Ieri Piazza Affari ha chiuso con un ribasso dello 0,54% a quota 20.847.

La seduta era iniziata sulla parità, ma le vendite hanno prevalso nel corso della sessione e l’indice è arrivato a flettere di oltre l’1%. Nel corso dl finale, complice il recupero di Wall Street, sono tornati un po’ di acquisti che hanno permesso di limitare i danni.

In luce in questa giornata Chn Industrial che ha messo a segno un rally del 3,03%. In ripresa anche Salvatore Ferragamo che ha centrato il rimbalzo con un performance del +1,69%. Male i titoli bancari che non hanno brillato durante la giornata: FinecoBank ha ceduto il 2,09%, Bper ha perso l’1,33%, mentre Unicredit lo 0,57%. Banco Bpm ha cperso lo 0,93% mentre Mediobanca lo 0,41% e Intesa Sanpaolo lo 0,47%. In controtendenza Ubi Banca che è salita dell’1,65%. Molto male Saipem che ha ceduto il 3,62% in scia alla debolezza del WTI che dopo le scorte della giornata precedente ha perso il 4%, finendo sotto quota 45 dollari al barile. Lo spread è rimasto pressoché invariato, virando leggermente al ribasso a quota 169,7 punti. Il rendimento del Btp decennale è stato pari all’1,97%.

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