BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +1,24%, Unicredit a +4,07% (28 giugno 2017)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull’andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

Borsa_Piazza_Affari_Lapresse
Piazza Affari (LaPresse)

Piazza chiude in rialzo dell’1,24% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Azimut (-0,17%), Ferragamo (-1,55%), Ferrari (-0,64%), Italgas (-0,36%), Luxottica (-1,52%), Moncler (-0,71%) e Yoox (-2,47%). I rialzi più significativi sono quelli di Banca Mediolaum (+2,48%), Banco Bpm (+2,45%), Banca Generali (+2,29%), Brembo (+1,72%), Buzzi (+2,58%), Exor (+1,73%), Fineco (+3,75%), Intesa Sanpaolo (+2,03%), Mediaset (+2,57%), Mediobanca (+2,54%), Poste Italiane (+2,18%), Telecom Italia (+1,74%), Unicredit (+4,07%), Unipol (+2,49%) e UnipolSai (+2,16%). Fuori dal listino principale Casta Diva chiude con un +27,6%, mentre Nova Re cede il 9,23%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 165 punti base.

Piazza Affari ha virato in positivo e guadagna lo 0,6%. Sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,1%), Azimut (-1,3%), Campari (-0,1%), Enel (-0,2%), Enel (-0,7%), Fca (-0,3%), Ferrari (-1,7%), Italgas (-1,2%), Leonardo (-0,1%), Luxottica (-1,5%), Moncler (-0,7%), Recordati (-0,1%), Stm (-0,7%), Tenaris (-0,4%) e Yoox (-2,4%). I rialzi più significativi sono quelli di Banca Mediolaum (+1,7%), Banco Bpm (+1,5%), Banca Generali (+0,7%), Brembo (+0,8%), Buzzi (+2,7%), Cnh Industrial (+0,9%), Exor (+0,8%), Fineco (+3,6%), Generali (+0,8%), Intesa Sanpaolo (+1,4%), Mediaset (+2,7%), Mediobanca (+1,8%), Poste Italiane (+1%), Telecom Italia (+1,5%), Unicredit (+3,4%), Unipol (+1,6%) e UnipolSai (+2%). Fuori dal listino principale Casta Diva guadagna il 10,1%, mentre Neurosoft cede il 7,9%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 167 punti base.

Piazza Affari cede lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rialzo Banco Bpm (+0,1%), Intesa Sanpaolo (+0,4%), Mediobanca (+0,5%), Poste Italiane (+0,4%), Telecom Italia (+0,1%) e Unicredit (+1%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1,1%), Bper (-1%), Brembo (-1,4%), Enel (-1,9%), Fca (-1,5%), Ferrari (-1,9%), Italgas (-1,9%), Leonardo (-1,6%), Luxottica (-1,1%), Recordati (-1,6%), Stm (-2,3%), Tenaris (-1,5%) e Yoox (-2,8%). Fuori dal listino principale Casta Diva guadagna l’8,7%, mentre Telesia cede il 4,3%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 167 punti base.

Oggi sono arrivo alcuni dati macroeconomici. Alle 9:00 le vendite annuali al dettaglio per la Spagna. Nel pomeriggio sono attese diverse conferenze di banchieri centrali: in questo ordine parleranno il presidente della Bank Of England, il presidente della banca centrale canadese e infine quello della banca giapponese. Chiuderà il presidente della Bc Mario Draghi che ha parlato anche nella seduta precedente. Alle 16:30 il dato sulle scorte Usa di petrolio. Ieri Piazza ha chiuso con un ribasso dell’1%, chiudendo a quota 20.790 punti. All’inizio della seduta l’indice aveva resistito alle vendite nonostante i principali listini europei fossero in ribasso, ma con il passare delle ore il Ftse Mib ha perso forza e ha archiviato la sessione sui minimi di seduta, facendo peggio di tutti gli altri indici europei.

Male Italgas che ha perso il 3,16% ed Enel che ha ceduto il 3,03%. In rosso anche Snam con un -2,99%, Terna con un -2,87% e A2A che ha lasciato sul terreno il 2,24%. Il settore dell’automotive ha sofferto con Ferrari che ha ceduto il 2,37% e Fca l’1,19%. Bene, invece, il settore bancario con Intesa Sanpaolo che ha continuato a beneficiare dell’acquisizione delle due banche venete: il titolo è salito dell’1,77%. Bene anche Ubi Banca che ha segnato un +1,02%. In rialzo anche Saipem che ha guadagnato lo 0,93% dopo il piccolo rimbalzo del petrolio. Lo spread ha chiuso a 168 punti base mentre il rendimento del Btp italiano decennale si è attestato al 2,04%, in netta crescita. Da segnalare l’apprezzamento dell’euro sul dollaro: il cambio è salito a 1,13, un livello che non si vedeva da oltre un anno.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori