MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps e gli oneri in più per i salvataggi bancari (oggi 20 luglio 2017)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps e gli oneri in più per i salvataggi di alcune banche. Ultime notizie live di oggi 20 luglio 2017 riguardanti Montepaschi

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Monte dei Paschi, Lapresse

I CONTI SUI SALVATAGGI BANCARI

Si continuano ad attendere i decreti che daranno ufficialmente il via alla ricapitalizzazione di Mps. Il Tesoro è al lavoro con gli advisor su questo punto, mentre il decreto riguardante le banche venete dovrà essere approvato da Senato. Secondo Il Messaggero, però l’onere per i salvataggi delle banche potrebbe salire di circa 250 milioni di euro. Questo sarebbe lo scenario emerso dopo le riunioni del cda del Fondo interbancario di tutela dei depositi e dello Schema volontario. Nel dettaglio, 200 milioni servirebbero a coprire il rimborso per gli obbligazionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, mentre 50 milioni dovrebbero servire di supporto all’operazione con cui Credit Agricole dovrebbe acquistare le Casse di risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato, liberandole degli Npl.

OGGI ASSEGNATO IL PREMIO BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Questa sera, presso il Salone dei concerti di palazzo Chigi Saracini a Siena, si terrà il concerto finale del Corso di Quartetto d’archi e musica da camera tenuto da Gunter Pichler all’Accademia Chigiana. Sienafreee.it ricorda che nell’occasione sarà assegnato il Premio “Banca Monte dei Paschi di Siena” destinato al miglior ensemble emerso durante il corso. Lo scopo del premio, sostenuto da Mps, è consentire ai vincitori di poter proseguire gli studi musicali affinando il loro talento. A decidere a chi assegnare il premio è stata una commissione composta, oltre che da Pichler, da Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Chigiana e da Dimitri Bianchini, in rappresentanza di Montepaschi. Questa è la sedicesima edizione del Premio che Mps ha pensato di devolvere alternativamente agli allievi delle diverse classi.

VERSO CESSIONE DI IMMOBILI A SIENA

Probabilmente entro pochi giorni dal ministero dell’Economia e delle Finanze arriveranno i decreti relativi alla ricapitalizzazione precauzionale di Mps. Nel frattempo c’è qualche preoccupazione per gli effetti che il piano industriale avrà. Secondo quanto riporta ilcittadinoonline.it, sarebbe in previsione anche la cessione di alcuni immobili. In questo senso indiscrezioni dicono che ci sono dei dipendenti che lavorano negli uffici di via dell’Abbadia, dietro la sede di Rocca Salimbeni, che avrebbero ricevuto una lettera di trasferimento negli uffici a San Miniato con effetto a partire da ottobre. La preoccupazione più grande è per le attività commerciali che ruotano nel centro di Siena proprio intorno alla presenza di molti dipendenti di Montepaschi. Ci si chiede quindi se il Sindaco Valentini abbia intenzione di prendere qualche provvedimento per limitare i danni che probabilmente ci saranno.

LE CONSEGUENZE PER OBBLIGAZIONISTI E AZIONISTI

Le conseguenze previste per i risparmiatori coinvolti nella vicenda Monte dei Paschi dopo il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale.  I detentori di obbligazioni subordinate subiranno una conversione in azioni: per i bond Tier 1, più rischiosi, al 75% del loro valore nominale, per i Tier 2, invece, al 100%. Entro 60 giorni le nuove azioni emesse a seguito della conversione dei bond subordinati e assegnate agli investitori retail saranno acquistate dal Tesoro, che offrirà in cambio obbligazioni senior “per un controvalore pari al minore tra il valore di conversione e quello di acquisto”. In questo modo, quindi, sarà possibile evitare che vengano “premiati” comportamenti speculativi, come quelli di chi dovesse comprare bond subordinati a un prezzo basso sapendo di poter entrare in possesso di titoli con valore superiore. Con questa modalità lo Stato procederà al “ristoro” dei risparmiatori.

Per quanto riguarda gli azionisti, c’è da tenere conto che “l’effetto diluitivo dell’aumento di capitale sarà almeno del 95%”. Dunque all’orizzonte ci sono pesanti perdite, anche perché “il prezzo di emissione delle nuove azioni sarà a sconto del 15% rispetto ai vecchi titoli per gli obbligazionisti subordinati e del 25% per lo Stato”. Il ritorno alla quotazione a Piazza Affari è previsto per settembre, anche se la decisione su questo punto spetta alla Consob. Di certo il titolo non sarà più presente sul listino principale, almeno non nella fase iniziale di ritorno agli scambi.

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