ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI/ In Sicilia serve una proroga: “C’è disparità di trattamento”

- Silvana Palazzo

Rottamazione cartelle esattoriali: oggi 31 luglio scadenza della prima rata. Cosa accade a chi non salda in tempo e chi può ancora accedere all’agevolazione. Le ultime notizie

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SICILIA, CHIESTA PROROGA

La finestra per la rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe essere riaperta. Ieri, 31 luglio, la scadenza per il pagamento della prima rata, ma in Sicilia è stata chiesta una proroga. Angelo Cuva, tesoriere dell’Unione nazionale Camere avvocati tributaristi e vice presidente Camera avvocati tributaristi di Palermo, la ritiene opportuna «alla luce delle segnalazioni di vari contribuenti che lamentano di non avere ricevuto la comunicazione delle somme dovute da Riscossione Sicilia». Sulla questione si è attivato anche il Garante del contribuente della Sicilia, ma anche dal mondo politico arriva la stessa richiesta. Michele Cimino, deputato dell’Ars di Sicilia Futura, ha spiegato che Riscossione Sicilia non può rendere un servizio uguale per tutti i cittadini che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali: «C’è una disparità di trattamento evidente rispetto ai cittadini delle altre regioni, a cui va posto rimedio prorogando i termini per il pagamento della prima rata o unica rata della definizione agevolata». (agg. di Silvana Palazzo)

OGGI 31 LUGLIO SCADENZA PRIMA RATA

Ultimo giorno per chi intende rottamare le proprie cartelle esattoriali: oggi, lunedì 31 luglio, è la scadenza ufficiale della finestra. Il pagamento può essere fatto in un’unica soluzione entro oggi o in rate, nel numero massimo di tre per quest’anno e due nel 2017. La scadenza della prima però è sempre per oggi, poi 2 ottobre e 30 novembre per il 2017, 30 aprile e 1° ottobre per il 2018. Chi ha ottenuto l’agevolazione ha già ricevuto i bollettini delle rate scelte da pagare attraverso una delle molteplici modalità. Si può pagare agli sportelli bancari, con il proprio internet banking, attraverso la domiciliazione bancaria, negli uffici postali, con il portale Equitalia, con l’App Equiclick, dai tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA o direttamente presso gli sportelli dell’agente della Riscossione mediante assegno circolare intestato all’agente della Riscossione stesso. Chi non l’ha sfruttata o non ha pagato l’importo dovuto non può più ottenere questa agevolazione. 

CHI PUÒ ANCORA OTTENERE L’AGEVOLAZIONE

L’Agenzia delle entrate-Riscossione è tenuta al recupero delle somme non pagate, ma ci sono dei casi in cui nulla è perduto. Per qualcuno è ancora possibile accedere ai piani di rateizzazione o proseguire quelli in corso. Questo è il caso ad esempio, come riporta Repubblica, di chi aveva piani di rateizzazione in corso alla data di presentazione della domanda ed era in regola con i pagamenti: anche se non ha pagato la somma dovuta per la rottamazione potrà riprendere il piano. L’Agenzia comunicherà importi e nuove scadenze, mantenendo il numero di rate non versare del piano originario. Hanno una chance anche coloro che hanno ricevuto cartelle esattoriali da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta di agevolazione. Se invece la rateizzazione è stata negata, si può presentare una nuova richiesta. Niente rateizzazione, invece, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima, perché si perdono gli effetti del beneficio ed è preclusa la possibilità di ottenerlo in seguito, a meno che le cartelle non siano state notificate da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di rottamazione.

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