MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, prima procedura esuberi entro fine mese (oggi 7 luglio 2017)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps, prima procedura per gli esuberi entro la fine del mese. Ultime notizie live di oggi 7 luglio 2017 riguardanti Montepaschi

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Monte dei Paschi, Lapresse

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS, PRIMA PROCEDURA PER GLI ESUBERI ENTRO FINE LUGLIO

Come noto, il piano industriale di Mps approvato dalle autorità europee prevede 5.500 uscite su base volontaria. Secondo quanto riporta Mf-Dow Jones, che cita due fonti, la prima procedura sulle uscite dovrebbe partire entro fine mese. Dunque ci saranno diverse procedure differenti per tempistica e argomento. L’obiettivo sarebbe in ogni caso quello di riuscire ad avere, entro la fine dell’anno tra le 1.200 e le 1.500 uscite. Ieri intanto Marco Morelli ha incontrato le organizzazioni sindacali illustrando loro le linee guida del piano industriale. L’amministratore delegato di Mps, nell’occasione, ha ribadito che per le uscite dei lavoratori si farà ricorso al Fondo di sostegno al reddito di categoria. Da parte loro, i sindacati hanno sottolineato come il concreto rilancio della banca debba passare dal riconoscimento del ruolo dei lavoratori, che da sempre dimostrano un costante impegno e attaccamento a Montepaschi.

Quaestio ha firmato un’esclusiva con Cerved per negoziare un accordo che preveda, tra le altre cose, l’acquisizione congiunta della piattaforma Juliet di Mps. Quaestio, infatti, ha ottenuto di trattare l’acquisto in esclusiva con Montepaschi visto il suo ruolo nella cartolarizzazione degli Npl della banca toscana. Juliet era però da tempo nel mirino di Cerved, che era riuscita a raggiungere un accordo proprio con Rocca Salimbeni, saltato poi per via del fallito aumento di capitale alla fine dell’anno scorso. “La partnership oggetto dell’esclusiva ha l’obiettivo di creare un nuovo soggetto che possa aiutare le banche che vorranno vendere o dare in outsourcing i loro Npls, a muoversi nella direzione di una gestione industriale dei crediti deteriorati, tramite la combinazione sinergica di competenze specifiche di ciascuna delle parti, quali, per ciò che concerne Quaestio, le conoscenze di capital structure delle banche, di regolamentazione e di structured finance necessarie per fornire consulenza alle banche e, per ciò che concerne Cerved, le competenze professionali nella gestione indipendente di crediti e immobili problematici”, si legge in un comunicato.

Sembra essere positivo il giudizio del Financial Times sul via libera che le istituzioni europee hanno dato alla ricapitalizzazione precauzionale. “Il salvataggio di Mps, che detiene circa l’8% dei depositi italiani, deve comunque essere considerato come il benvenuto”, si è letto sul quotidiano della City, il quale non manca di evidenziare come in Italia, nell’arco di una settimana, ci siano stati due casi di “elusione” delle regole europee sulle crisi bancarie: una appunto quella di Montepaschi, l’altra per il caso di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il Financial Times sembra apprezzare il fatto che nel nuovo piano industriale Mps prevede un taglio dei costi, perché ciò lascia spazio a un aumento della redditività. Il quotidiano inglese segnala poi come ancora le banche italiane operino a un valore contabile molto scontato rispetto a quelle spagnole.

Ricevuto il via libera formale dalle autorità europee per Monte dei Paschi si aprono ora le porte della ricapitalizzazione precauzionale. Azionisti e obbligazionisti subordinati incorreranno in delle perdite (al contrario degli obbligazionisti senior). Durante la conferenza stampa di martedì è stato spiegato che il loro contributo sarà di 4,3 miliardi, e che ci sarà la possibilità di rimborsi, per i detentori di bond che dimostreranno di essere stati ingannati, per 1,5 miliardi. Il Sole 24 Ore ha spiegato che gli attuali azionisti “sono destinati a essere diluiti, e di fatto azzerati” per via della Brrd. Nei mesi scorsi i piccoli azionisti avevano segnalato la concreta possibilità di incorrere in perdite ingenti, cui si sommano quelle derivanti dagli aumenti di capitale compiuti dalla banca toscana negli ultimi anni. Gli obbligazionisti subordinati che ne avranno diritto, saranno rimborsati attraverso obbligazioni senior, anche se prima i loro titoli saranno trasformati in azioni ordinarie della banca.

Il quotidiano di Confindustria specifica che la platea dei rimborsi verrà decisa dal cda di Monte dei Paschi “sulla base di una valutazione dei rischi legali”. Di fatto, quindi, potrà aderire all’offerta di scambio chi rinuncerà ad avviare azioni legali contro la banca. Il rimborso sarà comunque finanziato dallo Stato, che acquisterà le azioni “nate dalla trasformazione delle obbligazioni subordinate per un valore fino a 1,5 miliardi”. Il “rimborso” potrà avvenire  con tutta probabilità in autunno, dopo la ricapitalizzazione precauzionale e l’avvio del piano industriale di Monte dei Paschi.

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