MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, Coop Centro Italia vuol restare azionista (oggi 26 agosto 2017)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps, Coop Centro Italia vuol restare azionista della banca toscana. Ultime notizie live di oggi 26 agosto 2017 riguardanti Montepaschi

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Monte dei Paschi, Lapresse

LE AZIONI DI COOP CENTRO ITALIA

Il Sole 24 Ore torna a parlare della maxisvalutazione che Coop Centro Italia ha dovuto compiere nel bilancio 2016 sulle azioni di Montepaschi in suo possesso, spiegando che “dal 2012 i titoli Mps sono stati un calvario: la svalutazione totale è stata di almeno 215 milioni”. Lo scorso anno, la caduta del prezzo delle azioni della banca toscana ha generato una perdita superiore ai 46 milioni di euro per Coop Centro Italia, che ha chiuso il bilancio con una perdita di 55 milioni. Tuttavia, secondo quanto scrive il quotidiano di Confindustria la cooperativa presieduta da Giorgio Raggi non sembra intenzionata a cedere il pacchetto di azioni di Mps: “Nonostante perdite di centinaia di milioni la società commerciale ritiene strategici gli investimenti in Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare Spoleto e Unipol in quanto sono banche presenti nel territorio di riferimento e in Unipol in quanto controllato direttamente dal movimento cooperativo”.

LE BANCHE “SCOMPARSE” NELL’UE 

Negli ultimi anni in Italia si è temuto il peggio per quanto riguarda le banche. Dopo il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti è arrivata la crisi di Monte dei Paschi e poi quella di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Senza dimenticare le difficoltà di altri istituti, come Carige. Tuttavia non sembra che sia andata malissimo, finora, considerato più che altro quanto avvenuto a livello europeo. Un rapporto della Banca centrale europea segnala infatti che il numero di banche, comprese quelle straniere con base nell’Ue, sono scese a 3.154 unità a fine marzo 2017 dalle 3.881 di fine 2007. In pratica più di 700 banche non esistono più. I dati vengono riportati da Repubblica, che ricorda che solo nel primo trimestre di quest’anno sono state 17 le istituzioni a chiudere i battenti.

A risentire particolarmente della situazione sono state le piccole banche. Il che sembrerebbe dimostrare quella che era stata indicata come una tendenza già qualche tempo fa: la concentrazione crescente e la creazione di pochi grandi gruppi bancari a discapito di quelli più piccoli. Dall’Eurotower arriva però anche un altro dato poco confortante: sempre negli ultimi dieci anni circa il valore degli asset delle banche è sceso di 1.000 miliardi di euro. Si spera che il trend possa essere invertito, perché banche meno patrimonializzate potrebbero diventare facilmente più a rischio crisi, specie se si dovessero verificare nuove turbolenze finanziarie o se l’economia dovesse rallentare bruscamente.

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