MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps e le parole di Jean Pierre Mustier (oggi 8 agosto 2017)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps e le parole di Jean Pierre Mustier, numero uno di Unicredit. Ultime notizie live di oggi 8 agosto 2017 riguardanti Montepaschi

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Monte dei Paschi, Lapresse

LE PAROLE DI MUSTIER

Intervistato da Il Sole 24 Ore, Jean Pierre Mustier ha detto di ritenere giusto “che il mercato faccia quello che deve, tranne quando ci sono interessi tali per cui non è garanzia della miglior soluzione. Penso ad esempio al caso delle venete, o di Mps: l’azione del governo è stata molto positiva. All’amministratore delegato di Unicredit è stato quindi chiesto se si fosse pentito di aver lasciato a Intesa Sanpaolo Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, visto come si è conclusa la vicenda. “Noi siamo impegnati in un piano che punta a estrarre il meglio dal nostro gruppo, e un’integrazione non sarebbe stata compatibile”, ha risposto il manager francese. Che ha anche detto che, pur ritenendo che non spetti a un banchiere esprimersi su quello che devono fare i regolatori, “quando di mezzo ci sono istituzioni di rilevanza sistemica la risoluzione potrebbe non essere la soluzione migliore”.

INDISCREZIONI SULLA PERDITA SEMESTRALE

L’approvazione dei conti del secondo trimestre di Mps sarebbe dovuta avvenire lo scorso 28 luglio. Tuttavia, mancando i decreti sulla ricapitalizzazione precauzionale, si era deciso di rinviare questo passaggio importante, dato che senza le risorse del Tesoro ci sarebbe trovati di fronte a una situazione difficile per via della svalutazione degli Npl ceduti da Montepaschi, cui far fronte attingendo al proprio patrimonio. Il cda si riunirà quindi venerdì 11 agosto per l’esame della semestrale. E secondo il quotidiano tedesco Boersen-Zeitung, la perdita supererà i 3 miliardi di euro “a causa di ulteriori accantonamenti per i non-performing loans”. La notizia è stata rilanciata da Reuters, che spiega anche che Monte dei Paschi “non è immediatamente disponibile per un commento” su questa indiscrezione.

LE PAROLE DEI SINDACATI SUGLI ESUBERI

Come noto, sindacati e Monte dei Paschi hanno raggiunto l’accordo sui 1.200 esuberi, che si aggiungono ai 600 già realizzati, relativi al 2017 e facenti parte dei complessivi 4.800 che la banca toscana dovrà realizzare, su base volontaria, secondo quanto previsto dal piano industriale entro il 2021. Franco Casini, Coordinatore della Fabi per il Gruppo Monte dei Paschi, ha ricordato come sia stata garantita la volontarietà dei prepensionamenti, mentre Giulio Romani ha evidenziato che “le prossime tappe saranno determinanti per portare la banca ai risultati pretesi dall’Europa: innovazione informatica per bilanciare la chiusura degli sportelli, attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti in servizio, che dovranno realizzare gli obiettivi attesi, e rilancio dell’immagine della banca”.

Secondo il Segretario generale della First-Cisl, è ora importante che i risparmi derivanti dalla riduzione del personale siano “impiegati oculatamente per ridare slancio alla banca”. Inoltre, dal suo punto di vista, andrebbero “avviati da subito percorsi di condivisione e coinvolgimento dei lavoratori attraverso le loro rappresentanze sindacali che, anche in questa fase, hanno dimostrato grande maturità e responsabilità”. Carlo Magni, Segretario Uilca per Mps, ha invece evidenziato come la discussione sul piano di Monte dei Paschi voglia arrivare a individuare delle soluzioni capaci di “tutelare i diritti dei lavoratori attraverso una gestione socialmente sostenibile delle ricadute, a cominciare dalla salvaguardia delle posizioni retributive svantaggiate”.

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