BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +0,27%, Brembo a +2,16% (19 settembre 2017)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull’andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,27% e sul listino principale troviamo in rosso solo  Banca Mediolaum (-0,28%), Buzzi (-0,47%), Enel (-0,19%), Exor (-0,09%), Ferragamo (-0,52%), Luxottica (-0,35%), Mediaset (-1,56%), Moncler (-1,17%), Poste Italiane (-0,89%), Telecom Italia (-1,77%) e Unipol (-0,63%). I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+1,87%), Bper (+1,94%), Brembo (+2,16%), Cnh Industrial (+1,06%), Eni (+0,52%), Fca (+1,21%), Ferrari (+0,75%), Mediobanca (+0,57%), Stm (+0,91%) e Tenaris (+0,5%). Fuori dal listino principale Landi Renzo chiude con un +13,81%, mentre Visibilia cede il 9,19%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,195, mentre lo spread tra Btp e Bund risale verso i 167 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana si trova in sostanziale pareggio (+0,01%) e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+1,6%), Azimut (+0,1%), Banco Bpm (+0,5%), Bper (+1,4%), Brembo (+0,9%), Campari (+0,7%), Cnh Industrial (+0,5%), Eni (+0,6%), Ferrari (+0,3%), Intesa Sanpaolo (+0,1%), Italgas (+0,3%), Luxottica (+0,1%), Mediobanca (+0,3%), Recordati (+0,3%), Snam (+0,4%) e Tenaris (+0,7%). I ribassi più ampi sono quelli di Ferragamo (-1%), Mediaset (-0,7%), Moncler (-1,2%), Poste Italiane (-0,8%), Telecom Italia (-1,4%) e Unipol (-1%). Fuori dal listino principale Bomi sale del 13%, mentre Reno De Medici  cede il 7,7%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,195, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 166 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:00

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,5%), Azimut (+0,2%), Banca Mediolanum (+0,2%), Banco Bpm (+0,2%), Banca Generali (+0,8%), Bper (+1%), Brembo (+0,1%), Eni (+0,3%), Ferrari (+0,3%), Fineco (+0,1%), Intesa Sanpaolo (+0,1%), Italgas (+0,3%), Luxottica (+0,3%), Mediobanca (+0,3%), Snam (+0,3%), Tenaris (+0,3%), Terna (+0,1%) e Yoox (+1,4%). I ribassi più ampi sono quelli di Buzzi (-0,6%), Exor (-0,7%), Ferragamo (-1,2%), Leonardo (-0,9%), Moncler (-1,6%), Saipem (-0,8%), Telecom Italia (-1,2%) e Unipol (-1%). Fuori dal listino principale Alerion sale del 12,3%, mentre Ggp cede il 5,1%. Il cambio euro/dollaro sfiora quota 1,20, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova sopra i 167 punti base.

PIAZZA AFFARI PUNTA A NUOVI MASSIMI

Giornata praticamente con dati macroeconomici al lumicino quella di oggi. Da segnalare alle 11:00 la rilevazione Zew del sentimento sull’economica tedesca per il mese di settembre: gli analisti si attendono una media pari a 12,5 punti, in netto miglioramento rispetto ai 10 punti del mese precedente. Alle 14:30 i permessi di costruzione rilasciati nel mese di agosto negli Stati Uniti. Infine, nel pomeriggio, è prevista un’asta di buoni del tesoro inglesi con scadenza a 30 anni e con rendimenti intorno all’1,8%. Ieri Piazza Affari ha chiuso con un rialzo dello 0,61% a quota 22.364,74 punti. Il Ftse Mib ha fatto segnare così nuovi massimi dal dicembre 2015 e se si dovesse infrangere la barriera dei 22.500 punti, allora si potrebbe arrivare nuovamente a quota 24 mila, i massimi raggiunti dopo la fine della crisi.

Positivi i titoli bancari con Unicredit che ha archiviato la sessione con un rialzo dello 0,91%. Bene anche Intesa Sanpaolo che ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,62%. Buona sessione anche per Ubi che ha chiuso con un +0,7%. A brillare in questa seduta è stata Telecom Italia che ha messo a segno un balzo del 4,79%. Ottima sessione anche per Ferrari che è salita del 2,45% grazie anche alla conferma di Goldam Sachs del target price di 110 euro per azione. Buona seduta anche per Saipem con un +1,49%. Male Eni, invece, che nonostante l’apprezzamento del petrolio ha fatto segnare una performance negativa dell’1,96% dovuta, tuttavia, allo stacco del dividendo. Molto male, invece, Esprinet che è colata a picco del 15,5% dopo che il mercato ha visto i dati molto negativi relativi alla prima trimestrale dell’anno. Lo spread fra Btp e Bund è tornato sui minimi di periodo a 169 punti base, in contrazione dai precedenti 172. Il rendimento del Btp decennale è stato pari al 2,14%.

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