MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps e l’allarme di Fitch sugli Npl (oggi, 20 settembre)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps e l’allarme di Fitch sui crediti deteriorati contenuto in un report sull’Italia. Ultime notizie live di oggi 20 settembre 2017

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Monte dei Paschi, Lapresse

L’ALLARME DI FITCH SUGLI NPL

Se recentemente, complici anche le operazioni di Mps, Unicredit e Carige, le dichiarazioni e i dati sullo stock degli Npl delle banche italiane erano positive, oggi un report di Fitch sul nostro Paese riaccende l’allarme sui crediti in sofferenza. Secondo l’agenzia di rating, infatti, “l’eredità della massa di non performing loans continua a pesare in maniera consistente sui bilanci di alcune banche europee, specialmente in Italia”. Inoltre, “il focus del regolatore sulla riduzione degli stock di Npl potrebbe concretizzarsi in nuove esigenze di capitale o costringere a M&A, risoluzioni o ad altre azioni per alcune banche”. Fitch, a proposito dei casi di Mps, delle banche venete e di Banco Popular, segnala poi che quanto accaduto potrebbe ispirare la revisione delle regole europee sulla risoluzione delle banche. 

IL PUNTO DI SVOLTA PER LE BANCHE

Il convegno “The italian banking conference 2017”, organizzato dalla Business School della Luiss è stato un ottimo momento per fare il punto della situazione sul sistema bancario italiano, dopo che i casi di Monte dei Paschi, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno smesso di essere emergenziali. Secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, “siamo sulla buona strada, a un punto di svolta, anche se il cammino resta ancora lungo”. Questo in particolare nell’affrontare il problema più grave per le banche: quello dei crediti in sofferenza. Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’Abi, ha ricordato i progressi fatti su questo fronte, testimoniati dal calo degli stock di Npl che pesano sulle banche italiane. Secondo Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia, bisogna però evitare di illudersi che si possa avere una forte velocità nella riduzione dei crediti deteriorati, mentre Ignazio Angeloni, membro del consiglio di vigilanza della Bce, ha sottolineato che i dati italiani restano ancora lontani dalla media europea.

In sintesi, quindi, il peggio è alle spalle, ma bisogna ancora migliorare con un percorso che non potrà essere breve. Nel suo intervento Padoan ha anche speso parole positive sulla normativa europea riguardante la gestione delle crisi bancarie, evidenziando come i casi italiani abbiano mostrato che c’è la giusta flessibilità per evitare che venga distrutto del valore. Angeloni ha invece invitato a guardare con attenzione alle banche medio-piccole, piuttosto importanti in Italia, per evitare nuove crisi.

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