MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps e la conversione dei bond subordinati di Carige (oggi, 21 settembre)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps e la conversione delle obbligazioni subordinate Carige per l’aumento di capitale. Ultime notizie live di oggi 21 settembre 2017

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Monte dei Paschi, Lapresse

LA CONVERSIONE DEI BOND SUBORDINATI CARIGE

Dopo la messa in sicurezza di Mps, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, si spera che l’aumento di capitale di Carige possa andare in porto, così da scongiurare problemi a un’altra banca italiana. Un passo importante in questa direzione sarà la conversione delle obbligazioni subordinate dell’istituto di credito ligure. Secondo quanto scrive Milano Finanza, sarebbero già stati avviati dei contatti da parte di Carige per verificare la disponibilità degli investitori a partecipare all’operazione. Secondo stime di mercato, la conversione potrebbe attestarsi al 70% del nominale per i 350 milioni di bond Tier2 e tra il 50 e il 40% per i 160 milioni bond Tier1. L’obiettivo sarebbe quello di raggiungere un accordo entro la fine del mese, così da poter poi avviare l’iter necessario all’autorizzazione da parte della Consob.

LA MOZIONE DI IDEA

Il tema delle banche continua a essere al centro dell’azione politica in Parlamento. Non solo per via della commissione d’inchiesta che dovrebbe far luce sui dissesti di Monte dei Paschi, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Idea-Popolo e libertà ha infatti presentato una mozione, il cui primo firmatario è il Senatore Andrea Augello, per chiedere l’allargamento della platea dei risparmiatori che verranno rimborsati e l’introduzione nel nostro ordinamento dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici per coloro che vengono riconosciuti responsabili di fallimenti bancari. Secondo quanto riporta L’Occidentale, però, non c’è stata la votazione su questa come su altre mozioni, come quella presentata dal Pd, “che, però, non aveva i numeri necessari per essere approvata. Di qui la decisione del governo di rinviare il voto perché costretto a prendere in considerazione le richieste delle opposizioni”.

Gaetano Quagliariello, leader di Idea, è parso comunque soddisfatto: “Rivendichiamo il merito di aver messo, insieme agli altri gruppi di opposizione e ai colleghi di Mdp, il governo nelle condizioni di dover tornare sulle sciagurate decisioni prese con il maxi emendamento al decreto sulle banche venete, e di aver aperto una prospettiva affinché i risparmiatori possano essere rimborsati e le responsabilità degli amministratori non passino in cavalleria”, ha dichiarato l’ex ministro. Vedremo se nei prossimi giorni si arriverà alla votazione della mozione di Idea, così come delle altre.

LE DISAVVENTURE DELLE COOP

La Stampa ha dedicato un articolo alle “disavventure” finanziarie di alcune coop, ricordando, oltre al caso di Coop Centro Italia, che si è trovata a fare i conti con una maxi-svalutazione delle azioni Monte dei Paschi in suo possesso, anche quello di Coop Liguria, che ha una quota pari all’1,4% di Carige. “In bilancio, è iscritta come quota del patrimonio netto. In pratica, valorizza Carige oltre 1,4 miliardi mentre in Borsa capitalizza oggi meno di 200 milioni. Negli esercizi precedenti ha già effettuato massicce svalutazioni, ma restano altri 33 milioni di perdita che nei bilanci della Coop – che comunque ha un patrimonio capiente per sostenere il prestito sociale – figurano solo nelle note”, si legge sul quotidiano torinese. Il quale cita anche il caso di Unicoop Firenze, che, giunta al 4% di Monte dei Paschi, ha deciso di vendere tutto nel 2013, con una perdita di circa 400 milioni di euro.

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