Monte dei Paschi/ Ultime notizie Mps: ipotesi “sdoppiamento” al vertice (oggi, 8 settembre 2017)

- Silvana Palazzo

Monte dei Paschi: ultime notizie Mps di oggi, 8 settembre 2017, e aggiornamenti. Ipotesi “sdoppiamento” al vertice, mentre si lavora al ritorno in Borsa. Trattative tra Tesoro e azionisti

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I titoli del Monte dei Paschi torneranno in Borsa a fine settembre, salvo sorprese dell’ultima ora. Le porte di Piazza Affari stanno per riaprirsi per le azioni Mps, sospese dalle negoziazioni dal 22 dicembre. Lo stop sarebbe durato fino al ripristino di un corretto quadro informativo della società: lo aveva chiarito Consob, e poi è stato definito il piano industriale ed è stata chiusa la ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, che ha staccato un assegno da 3,9 miliardi. La vera svolta però è un’altra, e riguarda lo scacchiere dei soci: il Tesoro, che è attualmente al 53,5%, avrà il 70% del capitale almeno fino al 2021. Le Generali, che avevano investito 400 milioni in subordinate Mps, posseggono il 4,3% con la conversione. Il ruolo di secondo azionista varrà un posto nel nuovo cda, che scenderà da 14 a 9 membri. Ci sarà posto attorno al tavolo, come riportato da il Giornale, anche per il concorrente francese Axa, legato a Monte dei Paschi da un solido accordo di bancassicurazione.

DIVISIONE DEI POTERI: AD E DIRETTORE GENERALE ESTERNO

Anche da Francoforte arrivano segnali sul rinnovamento del board, atteso peraltro tra ottobre e novembre. I contatti tra i nuovi azionisti sono partiti, gli scenari cominciano a delinearsi. Si sta valutando una divisione dei poteri tra l’amministratore delegato, che verrebbe scelto dal Tesoro, e la figura del direttore generale esterno al cda, dotato di ampie deleghe operative e nominati dai soci privati, tra cui fondi stranieri. L’Unione europea e la Bce hanno chiesto un segnale di discontinuità: anche per questo l’ad Marco Morelli potrebbe non essere confermato, nonostante venga apprezzato il lavoro svolto. Nel corso dell’incontro avvenuto a Francoforte tra gli attuali vertici di Mps e quelli della Vigilanza si è parlato anche della possibilità di affidare la gestione dei crediti deteriorati a manager diversi da quelli delle passate amministrazioni. Un tema peraltro caldo anche in Parlamento, da dove – secondo il Giornale – potrebbe partire un’indagine su come sono stati concessi i prestiti da Monte dei Paschi e su chi li ha autorizzati materialmente.



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