MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa scende a 3,9 euro (oggi, 18 gennaio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa scende a quota 3,9 euro. Chiuderà lo sportello di Castelnovo Bariano. Ultime notizie live di oggi 18 gennaio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA SCENDE A 3,9 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un -1,7%, che porta il titolo a quota 3,9 euro. Il piano di tagli delle filiali di Montepaschi colpirà anche Castelnovo Bariano, dove il consiglio comunale ha espresso la propria contrarietà a questa decisione, invitando la banca senese a rivedere la propria decisione e a lasciare in ogni caso almeno il bancomat in paese. La deliberazione consiliare, si legge su rovigooggi.it, è stata trasmessa al direttore della filiale (AntonVeneta), alla Prefettura di Rovigo, all’Anic, al Direttore generale di Mps e al ministero dell’Economia e delle Finanze. Il sindaco Massimo Biancardi ha intanto scritto ad altri istituti di credito auspicando che siano interessati ad aprire uno sportello bancario nel territorio comunale. “L’amministrazione comunale che rappresento ritiene che il servizio bancario sia fondamentale per i cittadini, per questo chiedo se vi possa essere interesse ad aprire uno sportello del vostro  spettabile istituto di credito nel territorio del Comune che amministro”, si legge nel testo delle missive.

NUOVO PROBLEMA CON GLI NPL

Mps in Borsa cede l’1,6%, avvicinandosi così a quota 3,9 euro ad azione. Daniele Nouy, responsabile della vigilanza bancaria unica europea, ha chiesto ieri alle banche italiane il massimo sforzo sui non performing loans. E secondo Mediobanca Securities questo potrebbe essere un problema in più per Montepaschi. Secondo quanto riporta il sito di Milano Finanza, gli analisti di piazzetta Cuccia ritengono infatti che la cessione appena portata a termine di 26 miliardi di Npl effettuata da Rocca Salimbeni potrebbe non essere sufficiente e dunque bisognerebbe procedere alla dismissione di altri 11 miliardi di sofferenze, di cui 2 non previsti nel business plan di Mps. Dunque una prospettiva non certo buona per una banca che già deve compiere un importante sforzo per portare a compimento la propria ristrutturazione.

LA MOZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANA

Il consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione promossa dal consigliere Giacomo Bugliani (Pd) e sostenuta da altri colleghi di partito per impegnare la Regione “ad attivarsi nei confronti del Governo per mettere in campo ogni iniziativa ritenuta idonea per salvaguardare la presenza degli istituti di credito nelle zone montane e marginali della Toscana, al fine di garantire un’adeguata copertura territoriale del sistema bancario, e affinché le operazioni di ristrutturazione degli istituti di credito non vadano ad incidere negativamente sul fenomeno di abbandono progressivo già in atto delle aree interne e montane”. Tutto ciò arriva in un periodo in cui sono state annunciate le chiusure di alcuni sportelli di Mps, anche se nel testo della mozione, spiega Toscana24, il portale de Il Sole 24 Ore, non si fa riferimento esplicito all’istituto senese. Resta il fatto che si è diffuso un allarme “da parte dei cittadini e degli stessi sindaci dei Comuni interessati, che intravedono un’ulteriore perdita di competitività per quelle aree maggiormente distanti dai grandi centri urbani”. Un allarme che interessa particolarmente i comuni montani.

Il consiglio regionale ha anche approvato una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, che chiede alla Regione di convocare un incontro istituzionale urgente e trasparente con il Presidente di Mps per “fare chiarezza sulle reali intenzioni del gruppo, e capire se nel piano di ristrutturazione il gruppo intenda cedere il patrimonio di immobili e opere d’arte”, molte delle quali conservate nella sede di Rocca Salimbeni.

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