BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +0,5%, Ferragamo a +3,83% (19 gennaio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Per Piazza Affari non sono previsti dati macreoeconomici molto importanti in quest’ultima seduta della settimana. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,5% e sul listino principale troviamo in rosso solo Banco Bpm (-0,98%), Banca Generali (-0,13%), Buzzi (-0,77%), Cnh Industrial (-0,41%), Eni (-0,8%), Intesa Sanpaolo (-0,19%), Mediaset (-1,29%), Saipem (-0,99%), Terna (-0,08%) e Unicredit (-0,63%). I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+0,89%), Atlantia (+2,18%), Azimut (+1,07%), Bper (+1,32%), Brembo (+1,88%), Campari (+0,88%), Enel (+0,65%), Exor (+1,22%), Fca (+2,04%), Ferragamo (+3,83%), Ferrari (+1,23%), Generali (+2,34%), Luxottica (+2%), Moncler (+0,6%), Pirelli (+0,9%), Poste Italiane (+2,2%), Prysmian (+1,11%), Recordati (+2,17%), Snam (+0,74%), Tenaris (+0,78%) e Yoox (+2,44%). Fuori dal listino principale Eems chiude con un +13,33%, mentre Creval cede il 6,02%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,225, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova appena sotto i 139 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:55

La Borsa italiana guadagna lo 0,8% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Buzzi (-0,9%), Eni (-0,4%), Mediaset (-0,9%) e Saipem (-0,8%). I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+1,3%), Atlantia (+2,4%), Azimut (+1,4%), Bper (+1,4%), Brembo (+1,9%), Exor (+1,5%), Fca (+1,5%), Ferragamo (+3,8%), Ferrari (+1%), Fineco (+1,2%), Generali (+3,1%), Luxottica (+1,9%), Poste Italiane (+2,4%), Recordati (+2,6%), Telecom Italia (+1%), Unipol (+1,1%), UnipolSai (+1%) e Yoox (+2,3%). Fuori dal listino principale Eems sale del 12,2%, mentre Geox cede il 5,9%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,225, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 139 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:15

La Borsa italiana guadagna lo 0,5% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Buzzi (-0,7%), Campari (-0,2%), Eni (-0,2%), Mediaset (-0,2%) e Saipem (-1,2%). I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+1,1%), Atlantia (+0,8%), Azimut (+1,5%), Banco Bpm (+0,8%), Banca Generali (+0,6%), Bper (+0,6%), Brembo (+1,2%), Fca (+1,4%), Ferragamo (+1,9%), Ferrari (+0,7%), Fineco (+1,1%), Generali (+0,8%), Italgas (+0,9%), Leonardo (+0,7%), Luxottica (+1%), Moncler (+1,2%), Poste Italiane (+2%), Recordati (+1,8%), Tenaris (+0,6%), Terna (+0,6%) e Unicredit (+1,1%). Fuori dal listino principale Casta Diva sale del 4,8%, mentre Geox cede il 6%. Il cambio euro/dollaro supera quota 1,225, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 138 punti base.

PIAZZA AFFARI ALL’ULTIMA SEDUTA DELLA SETTIMANA

Oggi sarà una giornata con pochi dati macroeconomici di rilievo nell’Eurozona. In prima mattinata, alle 8:00, l’indice tedesco dei prezzi di produzione per il mese di dicembre: le attese sono per un incremento dello 0,2%, in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente. Alle 10:30 le vendite al dettaglio inglesi per il mese di dicembre: le attese sono per una flessione dello 0,6%, in netto peggioramento rispetto al dato dello scorso anno. Dagli Stati Uniti, invece, alle 16:00, il dato sul sentimento d’aspettativa dei consumatori del Michigan, prima lettura preliminare, sempre molto importante e atteso dagli investitori, per il mese di gennaio. Il consensus prevede un dato pari a 90,6 punti, in netta crescita rispetto al mese precedente. Sempre alla stessa ora, importante anche il dato relativo alle attese di inflazione in Michigan per il mese di gennaio, prima lettura preliminare. 

Piazza Affari ha chiuso ieri con un +0,49%, raggiungendo quota 23.630 punti. Ancora una volta misti sono stati i titoli bancari: Banco Bpm è stato il peggiore con un ribasso dell’1,45%. Molto bene, invece, sia Unicredit che Intesa Sanpaolo con entrambi gli istituti che sono saliti più di un punto percentuale. In ribasso Ferragamo che è sceso dello 0,36% dopo che JP Morgan ha tagliato il target price a 20,5 euro per azione. Rivisto al ribasso anche il prezzo obiettivo a 4,4 euro per azione di Terna che ha ceduto l’1,09%. Lo spread fra Btp e Bund ha continuato a oscillare in uno stretto trading range, attestandosi a fine seduta a 141 punti base, in calo di tre punti base rispetto alla precedente rilevazione. In calo anche il rendimento del Btp decennale che si attesta ora all’1,98%.

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