MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa torna sopra i 3,9 euro (oggi, 22 gennaio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sopra quota 3,9 euro. Le parole di Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi. Ultime notizie live di oggi 22 gennaio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA TORNA SOPRA I 3,9 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un rialzo dello 0,87% che riporta il titolo sopra la soglia dei 3,9 euro. Nei giorni scorsi Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, l’ex responsabile comunicazione di Montepaschi, è stata assolta, insieme al giornalista Davide Vecchi, dall’accusa di violazione della privacy. “È stato un processo anomalo, obiettivamente nessun elemento corrispondeva ai criteri d’accusa. Sono stati due anni difficili e faticosi da sopportare, le accuse erano gravi ma sapevo di non essere responsabile. Per fortuna la vicenda si è conclusa bene e sono felice”, ha detto la donna ai microfoni di Radio Siena Tv. Tognazzi ha anche detto che andrà avanti nella ricerca della verità sulla morte di suo marito. “L’attenzione sulla vicenda non è mai mancata, ma adesso sono più serena per andare avanti. C’era assolutamente bisogno della mobilitazione dei media nazionali e delle televisioni, la pressione mediatica su un caso come questa era fondamentale. La battaglia va avanti”, ha spiegato.

PADOAN CANDIDATO PD A SIENA

Con un rialzo dello 0,1%, Mps in Borsa resta ancora sotto i 3,9 euro ad azione. Si è intanto saputo che il Partito democratico candiderà per le prossime elezioni nel collegio di Siena Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze. La scelta non pare essere casuale, ma è collegata alle vicende di Montepaschi. Matteo Renzi, intervenendo a Controradio, ha infatti spiegato di aver personalmente proposto a Padoan quel collegio per “rivendicare le scelte fatte dal governo nella gestione delle crisi bancarie”. Il Segretario dem ha infatti spiegato che gli esecutivi in questa legislatura hanno salvato migliaia di correntisti e dunque occorre rivendicare, attraverso l’uomo che è stato a guida del Mef, il lavoro fatto proprio “nella città simbolo delle crisi bancarie”. Resta da vedere se gli elettori gradiranno. Certo è che questa “investitura” rischia anche di essere una sorta di referendum di Renzi sulle scelte fatte in questi anni in tema di banche.

IL SINDACO DI VIADANA SCRIVE A POSTE ITALIANE

Tra le filiali di Mps destinate a chiudere in applicazione del piano di ristrutturazione della banca senese c’è anche quella di San Matteo delle Chiaviche, in provincia di Mantova. Il Sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta e il suo vice referente per le frazioni nord Alessandro Cavallari hanno quindi deciso di scrivere una lettera ai vertici locali di Poste Italiane, evidenziando i disagi che i cittadini si troveranno ad affrontare per questa decisione di Montepaschi. “Infatti si tratta dell’unico sportello bancario che serve le nostre frazioni a Nord del territorio comunale. Come ben saprà quelle zone hanno una popolazione residente con un’alta percentuale di anziani, poco inclini a spostamenti e ancor meno avvezzi alle opportunità che la tecnologia offre, quali, ad esempio, l’home banking”, si legge nel testo della missiva riportato da oglioponews.it.

I mittenti, “dato questo  imminente vuoto che si verrà a creare”, suggeriscono “di valutare l’opportunità, per la sua società, di installare uno sportello Postamat nella vostra filiale di San Matteo. Sarebbe molto importante per i residenti e legherebbe ancora di più la vostra attività alla zona. Infatti, andrebbe a dare una copertura negli orari vostri di chiusura, svolgendo anche quella funzione sociale e di riferimento che già vi si addice, oltre che potenziando la vostra presenza e ritorno economico”. Non è il primo caso in cui amministratori di comuni in cui Montepaschi chiuderà la propria filiale decidono di rivolgersi alla “concorrenza” per far patire meno disagi alla popolazione. Vedremo quale sarà la risposta di Poste Italiane.

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