MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto quota 3,9 euro (oggi, 25 gennaio)

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sotto quota 3,9 euro. La nota del Partito comunista italiano di Grosseto. Ultime notizie live di oggi 25 gennaio 2018

25.01.2018 - Lorenzo Torrisi
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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO QUOTA 3,9 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo dello 0,31%, scivolando così sotto quota 3,9 euro ad azione. La segreteria provinciale del Partito comunista italiano di Grosseto fa sapere di aver apprezzato la presa di posizione dei sindaci del Pd e del capogruppo in Regione Marras sulle chiusure delle filiali di Montepaschi. In una nota riportata da grossetonotizie.com si evidenzia come Mps, “dopo aver incassato oltre 20 miliardi dei soldi dei cittadini per i risanamenti”, è passata “alla fase 2, quella dei tagli delle filiali che causeranno disservizi ai cittadini e saranno pagati sempre dai contribuenti con meno servizi”. Secondo la segreteria provinciale del Pci, “sarebbe auspicabile che, oltre alle prese di posizione dovute anche per recuperare l’immagine e il consenso, si cambiasse verso tutelando non le dirigenze delle banche, ma le piccole realtà”.

IL RISCHIO DEI TAGLI AUTOMATICI

Mps in Borsa guadagna lo 0,7%, avvicinandosi a quota 3,95 euro. Montepaschi dovrà cercare di ritornare presto alla redditività e di rispettare gli obiettivi del piano industriale concordato con le istituzioni europee. Diversamente scatterà una sorta di “clausola di salvaguardia”. Il Corriere della Sera spiega infatti che la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager ha cercato di fornire rassicurazioni sul fatto che il monitoraggio, o meglio il “monitoring trustee”, che la Commissione europea farà sul rispetto degli impegni assunti è una cosa “normale”. Tuttavia se le cose non dovessero andare per il meglio, bisognerà tagliare i costi, con un impegno che potrà arrivare fino a 100 milioni di euro ogni anno. Ed è facile immaginare che questi “tagli automatici” andrebbero a colpire il personale, dove già si è intervenuti, anche se con uscite volontarie e l’utilizzo di “scivoli” finanziati anche dal Governo.

I NUMERI DEL MICROCREDITO DI SOLIDARIETÀ

Fondato a Siena nel 2006 da Montepaschi, Comune e Amministrazione Provinciale di Siena, Diocesi di Siena e quella di Montepulciano, altri comuni della provincia, le associazioni di volontariato e grazie al supporto indiretto della Fondazione Mps, Microcredito di Solidarietà nei suoi primi dieci anni di attività ha erogato più di 2.200 prestiti per un totale di 7,12 milioni di euro circa. Come ricorda agenziaimpress.it, oggi questa realtà opera attraverso 38 centri di ascolto in locali messi a disposizione da Mps nella sede di Siena e presso le associazioni di volontariato nelle province di Siena, Massa Carrara e Grosseto (limitatamente alle zone ricadenti sotto l’Arcidiocesi di Siena). La società si avvale di personale distaccato da Banca Mps e, per la gran parte, della collaborazione di volontari, individuati sulla base delle loro competenze ed esperienze, compresi consiglieri e  sindaci revisori, che offrono i propri servizi gratuitamente.

Il direttore generale, Pier Luigi Millozzi, ha evidenziato come Microcredito di Solidarietà renda un importante servizio alla comunità, anche grazie a istruttorie gratuite e tassi fissi particolarmente bassi per i prestiti erogati. “In dieci anni di servizio abbiamo ricevuto e lavorato oltre 3.800 richieste, con un picco nel biennio 2009-2010, per prestiti legati soprattutto a educazione, formazione e istruzione ed in generale motivati da necessità di liquidità”. I dati mostrano anche un aumento dei presti erogati a giovani con meno di 30 anni e l’importanza dell’attività per aiutare le famiglie a superare difficoltà economiche temporanee o avviare una nuova attività imprenditoriale.

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