MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra quota 3,75 euro (oggi, 31 gennaio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sopra quota 3,75 euro. La banca toscana chiude anche lo sportello di Sistiana. Ultime notizie live di oggi 31 gennaio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA RESTA SOPRA QUOTA 3,7 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo vicino allo 0,1%, cosa che consente comunque al titolo di chiudere sopra quota 3,75 euro. Il programma di chiusura di alcune filiali di Montepaschi intanto prosegue e ha colpito anche Sistiana, centro della provincia di Trieste. I clienti dovranno spostarsi a Monfalcone o Prosecco, dove esistono altri sportelli della banca toscana. Il Piccolo riporta alcune dichiarazioni avute dalla sede di Siena, nelle quali viene spiegato che è stata potenziata “la piattaforma informatica e i processi di digitalizzazione dei servizi, andando cioè nella direzione verso la quale stanno andando tutte le banche. È uno sforzo che speriamo sia apprezzato dalla clientela. Del resto noi siamo i primi a renderci conto delle difficoltà che andiamo a provocare, ma non era possibile fare diversamente”. Vedremo cosa decideranno di fare i clienti Mps di Sistiana.

PERDITA NETTA A 3,3 MILIARDI PER BANCA AKROS

Mps in Borsa cede il 2,4%, scendendo così sotto la soglia dei 3,7 euro ad azione. Dopo Credit Suisse, anche Banca Akros ha diffuso le sue stime su Montepaschi. La banca d’affari milanese stima un 2017 chiuso con una perdita netta di 3,33 miliardi di euro, in aumento quindi rispetto ai 3,24 dell’anno precedente. Gli analisti si attendono un calo dei ricavi del 4,6% e, secondo quanto riportato da Milano Finanza, una svalutazione complessiva dei prestiti di 5,2 miliardi di euro. Dopo la ricapitalizzazione precauzionale, il Cet 1 fully loaded aveva raggiunto il 14,5%, ma, per via della perdita netta stimata nell’ultimo trimestre del 2017, pari a 330 milioni di euro, e del deterioramento marginale della qualità del credito, Banca Akros ritiene che il parametro scenderà sotto la soglia del 14%. L’utile operativo lordo viene infine visto in calo del 5,7%.

FABRIZIO ROSSI CONTRO IL PD

La provincia di Grosseto è stata una di quelle più interessate dalla chiusura di sportelli annunciata da Mps in base al piano industriale. Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, ritiene però che l’atteggiamento tenuto dal Partito democratico sul tema sia stato demagogico. “La sinistra si è comportata spesso e volentieri in modo scorretto, bluffando nei confronti dei cittadini colpiti dalla ‘scure’ delle chiusure, in quanto sapeva già benissimo quale fosse il destino delle filiali del Monte nella nostra provincia”, sono le sue parole riportate da grossetonotizie.com. Rossi evidenzia anche che le scelte della banca sono dovute alla sua situazione, derivante a sua volta dal management che è stata la sinistra stessa a far arrivare ai vertici dell’istituto.

L’esponente di Fratelli d’Italia spiega che “se siamo rammaricati per i risparmiatori  e per la situazione in cui versa Mps, siamo altresì preoccupati per il continuo e capillare smantellamento dei servizi al cittadino che in alcune realtà significa sopravvivenza delle comunità locali. Poste, esercizi commerciali, sportelli bancari, sanità, caserme. Tolti i servizi, i paesi si spopolano e diventano terra di nessuno. Quindi, ancora tanta demagogia e parole spese al vento da parte della sinistra locale”. Dal suo punto di vista, “le chiusure delle filiali del Monte nella nostra provincia ci sono, e aggiungiamo noi che purtroppo ci saranno anche in futuro. Ma vogliamo ricordare a tutti che sono figlie della commistione arcinota tra una parte politica e affari poco chiari“.

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