BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +2,77%, Fca a +8,36% (4 gennaio 2018)

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi guarda ai 22.000 punti dopo la chiusura in rialzo di ieri. In agenda pochi dati europei. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

04.01.2018 - Lorenzo Torrisi
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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo del 2,77% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Campari (-0,63%). Luxottica, invece, chiude invariata. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+3,56%), Banco Bpm (+2,86%), Banca Generali (+2,53%), Bper (+2,71%), Brembo (+3,13%), Cnh Industrial (+3,11%), Enel (+3,15%), Exor (+6,86%), Fca (+8,36%), Ferrari (+4,17%), Fineco (+4,02%), Intesa Sanpaolo (+2,62%), Leonardo (+3,28%), Prysmian (+3,22%), Saipem (+2,72%), Snam (+3,13%), Ubi Banca (+4,97%) e Unicredit (+3,42%). Fuori dal listino principale Digitouch chiude con un +16,52%, mentre Falck Renewables cede il 10%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,1205, mentre lo spread tra Btp e Bund risale sopra i 157 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16:30

La Borsa italiana guadagna il 2,9% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Campari (-0,4%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+3,5%), Banco Bpm (+3,3%), Bper (+3%), Brembo (+3%), Cnh Industrial (+3,7%), Enel (+3%), Exor (+6,5%), Fca (+9,3%), Ferrari (+4,1%), Fineco (+3,5%), Intesa Sanpaolo (+3,1%), Leonardo (+2,6%), Prysmian (+2,6%), Saipem (+3,6%), Ubi Banca (+5,5%) e Unicredit (+3,7%). Fuori dal listino principale Digitouch sale del 16,8%, mentre Falck Renewables cede il 9,6%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,121, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 157 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:35

La Borsa italiana guadagna l’1,4% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Campari (-0,3%), Ferragamo (-0,2%) e Luxottica (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,4%), Brembo (+1,1%), Cnh Industrial (+2,4%), Enel (+1,2%), Eni (+1,4%), Exor (+1,8%), Fca (+4,2%), Ferrari (+2,9%), Fineco (+1,1%), Intesa Sanpaolo (+1,3%), Leonardo (+1,1%), Prysmian (+1,2%), Saipem (+2,5%), Terna (+1,1%), Ubi Banca (+3,5%) e Unicredit (+2%). Fuori dal listino principale Digitouch sale del 12%, mentre Banca Intermobiliare cede il 9,5%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 159 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AI 22.000 PUNTI

La mattinata odierna attende risultati sull’andamento degli acquisti del settore terziario nel mese di dicembre in Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, zona Euro e Italia, con le attese, in particolar modo per questi ultimi due, che confermano i risultati del mese precedente. Dagli Stati Uniti invece di una certa rilevanza sono i dati sulla variazione dell’occupazione non agricola, attesi in leggero aumento rispetto a novembre, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e come ogni mercoledì le scorte di petrolio greggio. Dopo una giornata in sordina e sottotono Piazza Affari ha chiuso ieri a 21.904,56 punti, vicino ai massimi di giornata di 21.941,65 punti, con un contenuto progresso dello 0,27%. Poco prima delle 14:00 il Ftse Mib toccava il minimo a 21.719,07 punti, poi l’apertura di Wall Street, che grazie ai buoni dati macro, ha trainato tutto il vecchio continente, in linea con la chiusura di Milano è stata Londra, in progresso dello 0,3% a 7.671,11 ma decisamente migliori sono state le performance di Parigi con il Cac40 che ha guadagnato lo 0,81% chiudendo a 5.337,90 e Francoforte con il Dax in progresso dello 0,83% a 12.978,21 punti.

Tra i titoli del Ftse Mib, balzo per Fiat Chrysler Automobiles che ha chiuso a 15,55 euro in progresso del 2,57% dopo l’uscita dei dati sulle immatricolazioni auto nel mese di dicembre in Italia, anche se il dato relativo alle vendite negli Usa ha fatto registrare un -11%. Stm è rimasta in scia al balzo del Nasdaq e ha chiuso a 19,01 euro con un progresso del 3,15%. Fuori dal listino è proseguita la corsa di Mondadori (+8,08%) ancora sull’onda delle notizie provenienti dalla Francia di una possibile integrazione e di Trevi con un incremento record del 22,26%, in buona compagnia visti i rialzi di un certo spessore di Alerion (+19,21%), Bim (+25,6%) e Digitouch (+9,15%). Praticamente invariato il differenziale tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi a 162 punti base.

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