MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra quota 3,9 euro (oggi, 4 gennaio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sopra a quota 3,9 euro ad azione. Prevista la chiusura della filiale di Stazzema. Ultime notizie live di oggi 4 gennaio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA TORNA SOPRA 3,9 EURO

Il rialzo delle Borse consente a Mps di chiudere la seduta di oggi con un +1,08%, che riporta il titolo sopra quota 3,9 euro. Anche la filiale Montepaschi di Pontestazzemese chiuderà i battenti e Maurizio Verona, il Sindaco di Stazzema (LU), di cui il paesino è frazione, ha deciso di scrivere alla direzione aziendale della banca. versiliatoday.it ha riportato alcuni passaggi della missiva, nella quale il primo cittadino segnala che “la filiale di Banca Toscana prima e Monte dei Paschi di Siena era un presidio storico per la frazione municipale del nostro Comune. Non posso intervenire nelle strategie aziendali, ma difendo i miei cittadini che ancora una volta vedranno allontanarsi un servizio che avevano o altrimenti rivolgersi ad un altro istituto bancario”. “Credo che questa politica delle dismissioni, quasi sempre riguardanti i piccoli comuni, sia una politica cieca sul medio lungo periodo perché si dà anche un segnale che abitare in montagna sia un lusso e non un diritto”, aggiunge Verona, auspicando un ripensamento di Montepaschi.

MPS SOTTO SORVEGLIANZA DELLA DGCOMP

In Borsa oggi Mps sale dello 0,4% e ciò consente al titolo di riavvicinarsi alla soglia dei 3,9 euro con cui aveva perso contatto. Secondo quanto scrive Milano Finanza, la DgComp avrebbe affidato a un monitoring trustee indipendente il compito di analizzare i risultati di Montepaschi per verificare che siano in linea con i target concordati a luglio dell’anno scorso. Le analisi sui dati del terzo trimestre 2017 sarebbero state positive. A febbraio, però, ricorda il quotidiano finanziario, verranno approvati i risultati dell’ultimo trimestre dell’anno e dunque comincerà una nuova analisi. Secondo quanto sarebbe stato previsto dall’organo guidato dalla commissaria Ue Margrethe Vestager, in caso di scostamenti palesi tra i risultati effettivi e i target concordati, il piano dovrebbe essere rimesso in discussione. Vedremo quindi come andrà questo importante appuntamento di Mps per il 2018.

LA PROTESTA DI COREGLIA ANTELMINELLI

Lo scorso 27 dicembre, l’amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli ha ricevuto da Montepaschi una lettera in cui la banca comunicava la chiusura, a partire dal 22 gennaio, dello sportello bancario presente nel paese della provincia lucchese. Il vicesindaco Ciro Molinari ha già fatto sapere che “come amministrazione faremo di tutto per impedire questa chiusura e dopo una mozione in consiglio comunale “abbiamo richiesto un incontro alla dirigenza della banca per spiegare le ragioni del nostro dissenso e per capire se ci sono margini per impedire la chiusura”. luccaindiretta.it ricorda che già 4 anni Mps aveva deciso di chiudere la filiale di Coreglia Antelminelli, che poi restò aperta e anzi potenziata con l’istallazione di uno sportello bancomat. Tuttavia ora la filiale rappresenta l’unico sportello bancario esistente sul territorio comunale e una sua chiusura vorrebbe dire che gli oltre 1.000 abitanti si ritroverebbero ad avere la filiale più vicina a Ponte all’Ania, a circa 15 km di distanza.

Il consiglio comunale ha ricordato che “Coreglia ospita la sede degli uffici comunali, la caserma dei carabinieri, un museo civico, la residenza sociale della ASL 2, diverse attività commerciali e turistiche, è inserito nel club dei borghi più belli d’Italia (solo 12 in Toscana), ed è sede di un camping internazionale frequentato da decine di migliaia di turisti stranieri”. Restare quindi senza una banca rappresenterebbe un problema di non poco conto. “Coreglia ha dato tanto ad Mps in termini di clientela e meriterebbe un po’ di riconoscenza. Faremo di tutto per far sentire la nostra voce e per manifestare il nostro dissenso. Ci rivolgeremo a chi di dovere: istituzioni, forze politiche, sindacati, associazioni di categoria”, ha aggiunto Molinari.

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