SPY FINANZA/ Il rischio numero uno per il 2018

- Mauro Bottarelli

L’anno appena iniziato potrebbe farci vedere l’equivalente geopolitico dell’ultima grande crisi finanziaria. Lo sostiene un report dell’Eurasian Group. MAURO BOTTARELLI

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(LaPresse)

È un inizio anno improntato all’ottimismo quello degli scenari economici. Dal fronte macro europeo, in attesa dei dati dagli Stati Uniti, una certezza: il mercato del lavoro continua a godere di ottima salute in Germania, immagino con enorme scorno di Vincenzo Visco. A dicembre il tasso di disoccupazione, su base destagionalizzata, è rimasto fermo al 5,5%, confermando il recente minimo storico. Le persone in cerca di lavoro sono scese a 2,44 milioni (-29mila in un mese) e il numero di buste paga è salito di 50mila unità rispetto alle 38mila di novembre. Sono cresciuti a quota 18mila i posto di lavoro vacanti contro i 10mila del mese di novembre, un segno della dinamicità della domanda di lavoro da parte delle imprese. Inoltre, il tasso di occupazione della popolazione attiva ha superato il 67%: la disoccupazione giovanile, stimata in base alla metodologia Ilo, è intorno al 6%, circa sei volte in meno che in Italia: sarà davvero tutta colpa/merito dell’euro o forse ci sarà anche dell’altro? 



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